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Pubblicato il 12.06.2018

Occupazione stabile in Italia, in crescita in Veneto

I dati Istat e Veneto Lavoro fotografano il quadro del mercato del lavoro nazionale e regionale nel primo trimestre del 2018

Il 2018 si conferma un anno positivo per il mercato del lavoro veneto. Dopo i dati della Bussola di Veneto Lavoro, a certificare la crescita occupazionale della nostra regione sono i dati Istat relativi al primo trimestre dell’anno. Il tasso di occupazione, che a livello nazionale si ferma al 57,6% (dati non destagionalizzati), ha toccato infatti il 66,4%, il valore più alto dal 2009. Merito soprattutto dell’aumento dell’occupazione femminile che si attesta al 58,3% (a fronte di una media nazionale del 48,9%).

In lieve aumento, invece, il tasso di disoccupazione, che con una percentuale del 7% fa scivolare la nostra regione al quinto posto nella graduatoria nazionale per livelli di disoccupazione più bassi, dietro a Trentino Alto Adige, Emilia Romagna, Lombardia e Liguria. Il dato veneto si mantiene comunque ben al di sotto della media nazionale dell’11,6%. Tale incremento è dovuto principalmente alla diminuzione del tasso di inattività, che nel primo trimestre dell’anno è sceso al 28,4% (20,4% per i maschi e 36,6% per le femmine). Tradotto: ci sono più persone in cerca di lavoro anche perché una parte di quanti avevano rinunciato a cercarlo si sono rimesse in moto.

A differenza di quanto accaduto sul territorio nazionale, dove nei primi mesi del 2018 l’occupazione è rimasta sostanzialmente stabile a seguito dell’ulteriore aumento dei dipendenti a termine e del corrispondente calo dei lavoratori a tempo indeterminato e degli indipendenti, in Veneto il primo trimestre dell’anno ha fatto registrare un picco dei livelli occupazionali.

Secondo i dati della Bussola di Veneto Lavoro pubblicata a maggio, il saldo dei posti di lavoro dipendente è stato positivo per 53.200 unità, il miglior risultato dal 2009 a oggi per quanto riguarda i primi tre mesi dell’anno. E a crescere è stato anche il tempo indeterminato, che se a livello nazionale prosegue il trend di contrazione, in Veneto ha fatto registrare un incremento di 10.500 posizioni di lavoro nell’arco del trimestre.

Analizzando nel dettaglio le banche dati online di Veneto Lavoro si scopre che il lavoro stabile è ripartito un po’ ovunque: Verona (3.100 contratti in più), Vicenza (+2.000), Treviso (+1.800), Padova (+1.765), Venezia (+1.400), Belluno (+400) e Rovigo (+150), consentendo di recuperare, almeno in parte, le perdite del 2017, che avevano causato un deficit di circa 17.500 posti di lavoro a tempo indeterminato in tutta la regione. Ciò nonostante, il 60% dei nuovi posti di lavoro rimane con contratto a termine.  

Per approfondimenti sul mercato del lavoro regionale nel primo trimestre 2018 è possibile consultare la Bussola di Veneto Lavoro disponibile sul sito www.venetolavoro.it.

  • clicklavoro-source Redazione ClicLavoro Veneto

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