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Pubblicato il 04.07.2025

Emergenza caldo: lavori all’aperto vietati in Veneto nelle ore più critiche

In vigore l’ordinanza della Regione del Veneto che impone la sospensione delle attività lavorative all’aperto tra le 12:30 e le 16:30

lavoratori su strada all'aperto

È in vigore da giovedì 3 luglio l’ordinanza della Regione del Veneto che vieta lo svolgimento di attività lavorative all’aperto nell’orario compreso tra le 12:30 e le 16:30 per fronteggiare le alte temperature che stanno interessando gran parte del territorio regionale.

Il divieto si applica in particolare alle aree del Veneto in cui viene rilevato un livello di rischio ‘ALTO’ per i lavoratori esposti al sole e impegnati in attività fisica intensa, secondo le rilevazioni riportate nella sezione dedicata del portale www.worklimate.it.

L’Ordinanza si estende anche alle lavorazioni svolte in ambienti chiusi non climatizzati, se condizionate dal calore esterno. Sono invece escluse, pur con obbligo di protezione adeguata, le attività urgenti di pubblica utilità e di protezione civile, per le quali è comunque richiesta la valutazione del rischio da parte del datore di lavoro, in coerenza con quanto previsto dal D.Lgs. 81/2008.

L’Ordinanza regionale n. 34 del 01 luglio 2025 recepisce le “Linee di indirizzo per la protezione dei lavoratori dal calore e dalla radiazione solare” approvate dalla Conferenza delle Regioni e ne rende obbligatoria l’applicazione nei casi in cui, nonostante le misure preventive già adottate dai datori di lavoro, permanga un rischio rilevante. Il testo prevede inoltre che “gli accordi aziendali già in vigore, se garantiscono una tutela uguale o superiore rispetto a quanto stabilito dall’ordinanza, rimangano validi e pienamente operativi”, valorizzando così le buone pratiche già presenti nel sistema produttivo veneto.

L’ordinanza resterà in vigore fino al 31 agosto 2025.

 

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