Ministero della cultura: concorso pubblico per il reclutamento di 1.800 diplomati
La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 10 gennaio

Ultimi giorni per candidarsi al concorso pubblico indetto dal Ministero della cultura, per il reclutamento di 1.800 dipendenti, a tempo pieno e indeterminato, da inquadrare nell’Area assistenti dei ruoli del Ministero della Cultura. ll bando prevede due profili professionali distinti:
- 1.500 assistenti per la tutela, l’accoglienza e la vigilanza del patrimonio e dei servizi culturali (Codice 01), nell’ambito della “Promozione e gestione dei servizi culturali ed educazione al patrimonio”. Questa figura si occupa di accoglienza dei visitatori, vigilanza dei luoghi della cultura, supporto alle attività educative e promozionali di musei, parchi archeologici, biblioteche e archivi.
- 300 assistenti tecnici per la tutela e la valorizzazione (Codice 02), nell’ambito della famiglia professionale “Tecnico-specialistica per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale”. Questo profilo fornisce supporto tecnico alle attività di tutela, ricerca archeologica, catalogazione e valorizzazione del patrimonio culturale italiano.
Il concorso è organizzato su base territoriale e il numero dei posti disponibili varia a seconda della Regione. Nell’inoltro della domanda è possibile scegliere una sola delle due categorie professionali ed esprimere una preferenza regionale. Il luogo esatto di ipotetica assunzione non è noto in anticipo: in atto di assunzione la sede specifica verrà scelta dai vincitori in ordine di graduatoria, tra quelle disponibili nella regione prescelta.
Per partecipare al concorso è necessario essere in possesso dei seguenti requisiti, sia alla data di presentazione della domanda di ammissione, sia all’atto della sottoscrizione del contratto di lavoro:
- cittadinanza italiana o di uno degli Stati membri dell'Unione Europea. Possono presentare domanda anche i familiari dei cittadini italiani non aventi la cittadinanza di uno Stato membro dell'UE, che siano titolari del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente e i cittadini di Paesi terzi che siano titolari dello status di rifugiato ovvero dello status di protezione sussidiaria;
- età non inferiore ai 18 anni;
- godimento dei diritti civili e politici;
- non essere stata/o esclusa/o dall’elettorato politico attivo;
- assenza di provvedimenti di destituzione, dispensa dall’impiego per persistente insufficiente rendimento, in forza di norme di settore, o licenziamento per le medesime ragioni ovvero per motivi disciplinari ai sensi della vigente normativa di legge o contrattuale, non essere stati dichiarati decaduti per avere conseguito la nomina o l’assunzione mediante la produzione di documenti falsi o viziati da nullità insanabile;
- assenza di condanne con sentenza passata in giudicato per reati che costituiscono un impedimento all’assunzione presso una pubblica amministrazione.
- idoneità psico-fisica all'attività lavorativa da svolgere;
- possesso di un diploma di istruzione secondaria di secondo grado presso un istituto statale, paritario o legalmente riconosciuto.
Il concorso prevede un’unica prova scritta consistente in un test di quesiti a risposta multipla da risolvere in 60 minuti. Il punteggio massimo è 30 punti e la soglia minima per superare la prova è 21/30. Ogni comunicazione relativa la prova, compreso il calendario e il relativo esito, verrà effettuata attraverso il Portale “inPA”. La data e il luogo di svolgimento della prova saranno resi disponibili sul portale almeno quindici giorni prima della data stabilita per lo svolgimento della prova stessa.
I candidati interessati a partecipare alle selezioni devono presentare la domanda di ammissione entro le ore 23.59 del 10 gennaio 2026 tramite procedura telematica sul Portale unico del reclutamento nel sito www.InPA.gov.it. Il candidato dovrà autenticarsi con SPID/CIE/CNE/eIDAS, registrarsi sul portale e compilare il format di candidatura.
Il bando è pubblicato integralmente nel Portale “InPA” e sul sito istituzionale del Ministero della cultura.