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Pubblicato il 17.04.2026

Lavoro: positivo il bilancio del primo trimestre 2026

A marzo l’anticipo della stagione turistica traina l’occupazione


Il bilancio del mercato del lavoro veneto si mantiene positivo nel primo trimestre del 2026 con +23.100 nuove posizioni di lavoro, un risultato più favorevole rispetto a quello registrato nello stesso periodo dell’anno precedente (+21.300), ma inferiore a quello del 2024 (+28.700). Come ogni anno, a incidere è la cadenza della Pasqua, evento che tipicamente dà il via all’inizio della stagione turistica, che quest’anno ha anticipato già a fine marzo l’incremento dei flussi di nuove posizioni generati dal turismo, segnando un aumento delle assunzioni del +11% nel mese di marzo e del +6% nel trimestre.  

Al netto di questa dinamica, nel primo trimestre sono positivi, seppur con andamenti diversificati, i bilanci occupazionali di tutti e tre i macro settori: +3.200 agricoltura (+3.400 nel 2025), +5.800 industria (+6.500 nel 2025) e +14.000 unità i servizi (+11.700 nel 2025). In particolare, l’andamento positivo registrato nel mese di marzo sia dal settore primario che secondario, dove aumentano per entrambi le assunzioni (rispettivamente del +6% e del +5%) in parallelo con una riduzione delle cessazioni (rispettivamente del -10% e del -6%), non riesce a compensare pienamente il rallentamento dei due settori nei primi due mesi dell’anno. Nello specifico, nel settore industriale a soffrire maggiormente sono le costruzioni (+2.000 contro i +3.000 del 2025), che risentono di un sensibile calo delle assunzioni (-7%) condizionato anche dalla crisi geopolitica dello Stretto di Hormuz e dalle conseguenti incertezze sui possibili rialzi dei costi di materie prime per l’edilizia, di trasporti ed energia, oltre ai rischi sugli approvvigionamenti. Segnali favorevoli invece per metalmeccanico (+2.200, il saldo più favorevole del triennio), dove cresce la domanda di lavoro del +3%, e in alcuni comparti del made in Italy, su tutti alimentare, tessile abbigliamento e occhialeria. Bene il terziario, il cui bilancio da inizio anno è più favorevole rispetto all’analogo periodo del 2025 (+14.000 rispetto a +11.700), complice un saldo diffusamente positivo in tutti i comparti, con la sola eccezione del commercio al dettaglio (-230). Come anticipato, sono i servizi turistici a registrare la performance migliore rispetto all’anno precedente (+8.100 rispetto a 6.200), non solo per la performance di marzo, dove le assunzioni crescono del +18%, ma anche per lo svolgimento dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali che hanno interessato alcune aree del Veneto. 

Da un punto di vista territoriale, è proprio il bellunese l’unica provincia a chiudere il trimestre con saldo negativo (-1.100), per effetto sia della chiusura della stagione invernale che dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali, che ha comportato la cessazione dei contratti di hostess e steward legati all’evento. Positive invece tutte le altre province, a partire da Verona (+9.500), teatro delle cerimonie di apertura e chiusura dei Giochi, Venezia (+7.200), Padova (3.250), Treviso (+1.850), Vicenza (+1.300) e Rovigo (+1.200)

Le assunzioni da inizio anno sono complessivamente 164. 500 a fronte di 141.500 cessazioni, in entrambi i casi i valori più alti dal 2019, segno di mercato del lavoro regionale decisamente dinamico in questi primi mesi del 2026. In particolare, nel periodo calano le assunzioni a tempo indeterminato (-1%, per un saldo finale di +8.900 posizioni) mentre crescono quelle a tempo determinato (+9%), specialmente nel mese di marzo (+16%), portando ad un saldo nel periodo più positivo rispetto a quello del 2025 (+14.200 rispetto a +10.500). Le nuove attivazioni sono risultate in crescita per tutti i gruppi demografici, in particolare per i senior (+14%), con un aumento del +5% per gli uomini e del +6% per le donne, in ambo i casi soprattutto a tempo pieno. Per questo motivo, diminuisce leggermente l’incidenza del part time attestandosi al 19,5% per gli uomini e al 45,6% per le donne, rimanendo comunque elevata intorno al 30% delle nuove assunzioni. Sul fronte cessazioni invece, il dato del periodo è fortemente influenzato dall’aumento di quelle per fine termine (+13%), legate sia alla conclusione dei Giochi Olimpici e Paralimpici che ai contratti di breve durata per lo svolgimento di attività cinematografiche nel veneziano. Calano invece dimissioni e conclusioni contrattuali in periodo di prova.

Tutti i dati sull’andamento del mercato del lavoro veneto nel mese di marzo sono disponibili nella Bussola di Veneto Lavoro alla pagina https://www.venetolavoro.it/bussola.

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