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Pubblicato il 13.08.2026

Lavoro: a luglio il bilancio occupazionale è positivo

Il mercato del lavoro regionale conferma un saldo da inizio anno leggermente più favorevole rispetto all’analogo periodo del 2025, nonostante un lieve rallentamento nell’ultimo bimestre

 

Nel periodo gennaio - luglio 2026 il bilancio del mercato del lavoro regionale si mantiene positivo con +79.600 nuove posizioni di lavoro, un risultato più favorevole rispetto a quello registrato nello stesso periodo dell’anno precedente (+79.100). Un risultato legato al numero record di assunzioni, che per la prima volta negli ultimi sette anni superano quota quattrocentomila (+400.600) trainate da quelle a tempo determinato (+308.500), e di cessazioni (+320.900), sintomo di un mercato del lavoro particolarmente dinamico nel periodo.

In leggera controtendenza l’andamento dell’ultimo bimestre, con il mese di luglio che chiude con un bilancio positivo (+3.400) ma leggermente inferiore a quanto registrato nel 2025 (+3.700). Nel mese calano i contratti a tempo indeterminato (+790 rispetto ai +1.200 del 2025), mentre crescono leggermente quelli a tempo determinato (+3.900) e in modo più marcato per l’apprendistato (+240 rispetto ai +170 del 2025). Tutti e tre i bilanci sono comunque quasi dimezzati rispetto al 2024, a causa soprattutto di un calo delle assunzioni trasversale alle singole tipologie contrattuali e a tutti i sottogruppi demografici, ad eccezione di lavoratori senior e stranieri per le quali restano sostanzialmente stabili.    

Anche da un punto di vista territoriale, nel mese di luglio la domanda è in calo rispetto al biennio precedente in tutte le province, con le sole eccezioni di Verona e Belluno dove è in leggero aumento rispetto al 2025. Positivi, seppur in leggera contrazione, i bilanci occupazionali delle singole province tranne a Padova e Treviso, che chiudono anche quest’anno con un saldo negativo.

Da inizio anno sono positivi i bilanci occupazionali di tutti e tre i macro settori: +9.100 agricoltura (+7.400 nel 2025), +9.400 industria (+10.800 nel 2025) e +61.100 i servizi (+60.900 nel 2025). Nello specifico, nel mese di luglio il comparto agricolo segna un leggero calo delle assunzioni, con un saldo di poco negativo (-100) in linea con l’anno procedente ma lontano dai +1.300 del 2024. Chiude il mese con il segno più il settore industriale (+460), seppur in netta contrazione rispetto all’anno precedente (+1.250) legato ad un calo delle attivazioni (-6%) soprattutto nelle costruzioni (-11%, cui si unisce anche un aumento delle cessazioni) e nel made in Italy (-8%), dove a rallentare maggiormente sono l’alimentare (-14%), l’industria del marmo (-16%) e conciaria (-9%), mentre resta stabile il metalmeccanico (+1%). Migliora invece il bilancio occupazionale del terziario (+3.050 contro i +2.450 del 2025), con una crescita della domanda di lavoro nel turismo (+3%), servizi di pulizia (+4%) e commercio (+2%), al contrario frenano ingrosso e logistica (-10%) e servizi finanziari (-6%).
 
Infine, nel primo semestre del 2026 le agenzie del lavoro situate in Veneto hanno attivato 64.200 contratti di somministrazione, in aumento del +4% rispetto all’anno precedente, pur con un saldo occupazionale inferiore (+4.600 contro i +5.200 del 2025).

Tutti i dati sull’andamento del mercato del lavoro veneto nel mese di luglio sono disponibili nella Bussola di Veneto Lavoro alla pagina https://osservatorio.venetolavoro.it/la-bussola.

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