Occupazione: in Veneto nei primi otto mesi dell’anno il bilancio è positivo
Nell’ultima edizione della Bussola i dati del mercato del lavoro regionale nel mese di agosto

Come anticipato, da un punto di vista contrattuale nei primi otto mesi dell’anno a crescere maggiormente sono stati soprattutto i contratti a termine (+60.500), un risultato superiore sia al 2025 (+52.700) che al 2024 (+59.800) dettato principalmente dall’aumento del +5% delle nuove assunzioni (+338.400). Attivazioni che calano invece per i contratti a tempo indeterminato (-3%) e di apprendistato (-5%), che chiudono comunque i rispettivi bilanci con il segno più, rispettivamente di +11.200 posizioni di lavoro (in flessione rispetto alle +15.700 del 2025) e +580 (saldo di poco superiore al 2025 dover erano +420).
Il generale aumento di assunzioni (+3%) coinvolge tutte le componenti socio-anagrafiche, risultando positiva e in miglioramento sul 2025 per entrambi i generi (+4% uomini e +2% donne) e fasce d’età (giovani +3%, adulti +2% e senior +8%), con una crescita marcata soprattutto per i lavoratori stranieri (+4%) e per i lavori a tempo pieno (+4%), pur restando alta l’incidenza del part time sulle nuove assunzioni, che riguarda quasi un nuovo contratto su tre. Di contro, da inizio anno si registra anche una crescita delle cessazioni (+2%), ma prevalentemente di quelle legate alle scadenze dei contratti a tempo determinato (+7%), perlopiù nel settore turistico e cinematografico, mentre risultano in calo licenziamenti collettivi (-11%) e dimissioni (-2%).
Da un punto di vista territoriale, il bilancio occupazionale è positivo in tutte e sette le province venete, ma più favorevole rispetto al 2025 solo a Rovigo, Verona e Treviso, con queste ultime due che hanno registrato un netto miglioramento ad agosto dovuto all’avvio anticipato della stagione vitivinicola, particolarmente rilevante in queste aree.
Saldi da inizio anno positivi in tutti e tre i macro settori: +14.300 agricoltura (+10.200 del 2025), +3.200 industria (+4.400 nel 2025) e +54.700 terziario (+54.100 del 2025). Bilanci più favorevoli rispetto all'analogo periodo dell'anno precedente per settore primario e terziario, in entrambi i casi trainati da un aumento delle assunzioni del +4%, nel settore agricolo registrata soprattutto ad agosto (+25%), mentre per i servizi nel turismo (+3%), nelle pulizie (+9%) ed editoria e cultura (+105%). Calano invece le nuove attivazioni nei servizi di supporto alle imprese (-19%), finanziari (-12%), informatici (-9%) e ingrosso e logistica (-3%), così come, per il comparto industriale, nel l’industria conciaria (-13%), chimico-plastica (-6%), nel legno/mobilio (-1%) e nel settore edile (-8%). In particolare, proprio il ridimensionamento occupazionale delle costruzioni (+620 contro i +2.500 del 2025) conduce ad una frenata dell’intero settore industriale, solo parzialmente compensata dalla crescita del Made in Italy (+1.200 contro i 450 del 2025). In leggera frenata anche il metalmeccanico (+800 contro i +900 del 2025) nonostante un incremento di assunzioni del +3%, che non basta a colmare, in valori assoluti, quello delle cessazioni nel comparto (+4%).
Tutti i dati sull’andamento del mercato del lavoro veneto nel mese di agosto sono disponibili nella Bussola di Veneto Lavoro alla pagina https://osservatorio.venetolavoro.it/la-bussola.
