Veneto: 2025 anno record per il turismo, bene l'occupazione
Pubblicati dall'Ufficio di Statistica regionale i report di sintesi con gli ultimi dati congiunturali

In Veneto la popolazione residente al 1° gennaio 2025 è di 4.853.472 abitanti, in costante calo dal 2014 principalmente a causa del maggior numero di decessi rispetto ai nuovi nati, solo parzialmente compensati nell’ultimo anno analizzato da una dinamica migratoria positiva, con più ingressi in regione rispetto alle uscite. Da un punto di vista anagrafico, una persona su quattro ha più di 65 anni (il 13% più di 75), dato in costante aumento nell’ultimo decennio, mentre i giovani under 18 sono solo il 15,7%, un dato che spiega la costante diminuzione del numero di classi soprattutto nelle scuole primarie di piccoli comuni o zone scarsamente popolate, dove negli ultimi anni sono aumentate di oltre il 50% le sezioni pluriclasse, ossia comprendenti alunni di età e classi diverse. Secondo gli esperti, l’onda di questo calo sarà maggiormente percepibile nei prossimi anni, andando ad erodere la base di studenti anche nelle scuole secondarie e, di conseguenza, nel nelle nuove professionalità da inserire nel mondo del lavoro, già oggi caratterizzato da grandi difficoltà per le imprese nel reperimento di personale. In Veneto, infatti, nel terzo trimestre del 2025 il tasso di disoccupazione è quasi la metà rispetto alla media italiana (3,1% contro il 5,8% nazionale), così come il tasso di occupazione è maggiore (69% contro il 62,5%). Numeri positivi ma che registrano rispetto all’anno precedente una diminuzione delle lavoratrici occupate e un aumento dell’1,4% degli inattivi.
Anche il PIL pro capite veneto resta superiore a quello nazionale, 42.500 euro contro i 38.300 nazionali, così come il prodotto interno lordo regionale la cui crescita si stima essere del +0,5% per il 2025 e di +0,8 punti percentuali nel 2026 (+0,7% per l’Italia e +1,2 per l’Area Euro), previsioni favorite anche dal ritrovato aumento della fiducia di imprese e consumatori registrato a fine 2025. L’anno appena concluso è stato infatti contrassegnato da continue tensioni geopolitiche e commerciali che hanno inciso sull’export veneto in misura maggiore rispetto ad altri territori italiani, portando nei primi nove mesi dell’anno ad una contrazione del -0,6%, causata soprattutto dalla flessione delle esportazioni verso Regno Unito (-20,8%) e Stati Uniti d’America (-5,9%), solo parzialmente compensata dallo sviluppo di nuovi mercati, come Spagna (+5,4%), Polonia (+4%) ed Emirati Arabi Uniti (+1,7%), e mercati già consolidati come Francia (+1,9% e Germania (+1,4%).
Questo clima di incertezza ha influito anche nella riduzione dell’1% del numero di imprese venete, che arrivano a quota 414 mila unità, ovvero l’8,2% di quelle italiane. Di queste, calano del -3,4% le attività del commercio, del -2,5% quelle operanti in agricoltura e del -2,3% quelle industriali, mentre crescono le attività finanziarie (+5,4%). Chiudono con saldo negativo anche le attività turistiche e della ristorazione (-0,8%), nonostante il 2025 si stato l’anno dei record per il settore, sia per numero di turisti, che hanno toccato quota 22,3 milioni (+2,3%), che per i pernottamenti, 74,2 milioni (+0,9%). Il Veneto si conferma così destinazione turistica d’eccellenza, in grado di garantire un’offerta completa e diversificata premiata dai turisti con un voto di 8,9 su 10 di gradimento ed entrate nel 2024 per 7 miliardi di euro, ovvero 136 euro di spesa media per ogni giornata di soggiorno.
Per un approfondimento ulteriore è possibile consultare tutti i report completi direttamente sul sito del Sistema Statistico Regionale.