Lavoro: i dati occupazionali in Veneto nel mese di settembre
L’anticipo della stagione vitivinicola ad agosto fa registrare un bilancio occupazionale mensile meno favorevole rispetto alle annate precedenti

Il periodo tra gennaio e settembre ha evidenziato una buona dinamicità del mercato del lavoro regionale, caratterizzato sia da un aumento delle cessazioni (436.000, +3%), soprattutto per fine termine (+7%) a fronte di una riduzione di quelle per dimissioni (-2%) e licenziamenti collettivi (-11%), sia una crescita globale del numero di assunzioni (+2%), che hanno raggiunto quota 498.900. Di queste nuove attivazioni 384.400 sono a tempo determinato, in aumento del 3% rispetto al 2025. Il bilancio per questa tipologia contrattuale è positivo (+49.900) e più favorevole rispetto al 2025 (+48.200), mentre è in flessione quello del tempo indeterminato (+15.000 contro i +20.500 del 2025), a causa del contemporaneo calo di nuove attivazioni (-3%) e di trasformazioni/qualificazioni (-5%). Chiude col segno meno invece l’apprendistato (-2.100), con un saldo comunque migliore rispetto al 2025 (-2.300).
Il generale aumento delle assunzioni ha riguardato trasversalmente tutte le componenti socio-anagrafiche, in particolare senior (+3%) e stranieri (+3%), e i lavoratori di entrambi i generi. Per le donne a crescere sono stati soprattutto i contratti full-time (+3%) a fronte di una leggera riduzione di quelli a orario ridotto (-1%), che hanno invece coinvolto maggiormente la componente maschile (+3%). La quota di contratti part-time sul totale delle assunzioni, che interessa quasi una nuova posizione lavorativa su tre, scende rispetto al 2025 per le donne dal 48,3% al 47,3%, mentre aumenta di poco per gli uomini, dal 22,6% al 22,8%.
Da un punto di vista territoriale, i volumi di assunzioni sono calati a Treviso (-5%), Rovigo (-2%), Padova (-1%) e Vicenza (-1%), mentre hanno registrato una crescita a Venezia (+7%), legata in parte ai contratti di breve durata in ambito cinematografico di inizio anno, e nei territori che hanno ospitato gli eventi dei Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina, ovvero Belluno (+2%) e Verona (+2%). Bilanci occupazionali positivi in tutte le province venete ad eccezione di Belluno, condizionata dalle consuete dinamiche stagionali.
Il saldo gennaio-settembre si conferma positivo per tutti e tre i macro settori: +16.100 agricoltura (+18.500 nel 2025), +7.800 industria (+9.400 nel 2025) e +38.900 servizi (+38.400 nel 2025). Per il settore primario e secondario i bilanci meno favorevoli rispetto ai primi nove mesi dell’anno precedente sono entrambi riconducibili al calo delle assunzioni rispettivamente del -5% e del -2%. Nel primo caso, come visto, il rallentamento è in parte dovuto ad una diversa calendarizzazione delle attività stagionali, mentre nel settore industriale a incidere maggiormente è stata la riduzione del -8% degli avviamenti nell’edilizia, che porta ad un bilancio (+2.300) ridimensionato rispetto all’anno precedente (+4.500). In linea con il 2025 il saldo occupazionale del metalmeccanico (+2.600), comparto che vede crescere le assunzioni (+3%), spinte da quelle per la produzione di apparecchi meccanici (+5%), particolarmente richiesti per la realizzazione di componenti per le infrastrutture dell’intelligenza artificiale. Bene anche il made in Italy, che chiude con un bilancio positivo (+1.900) e più favorevole rispetto al 2025 (+1.200) complice un aumento delle attivazioni (+2%) trasversale a tutti i comparti ad eccezione di quello della concia (-15%) e del legno-mobilio (-1%). Assunzioni in crescita anche nel terziario (+4%), settore che conferma in Veneto il suo ruolo trainante nell’espansione occupazionale, con un bilancio largamente positivo (+38.900 contro i +38.400 del 2025), risultante dai diversi andamenti dei vari comparti, con alcuni che hanno mostrato una crescita occupazionale come turismo, commercio al dettaglio, logistica, servizi di pulizia e finanziari, e altri che hanno invece avuto una flessione rispetto all’anno precedente, come commercio all’ingrosso, sanità, attività professionali, servizi informatici e di supporto alle imprese.
Tutti i dati sull’andamento del mercato del lavoro veneto nel mese di settembre e nel corso del 2026 sono disponibili nella Bussola di Veneto Lavoro alla pagina osservatorio.venetolavoro.it/la-bussola.
