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Dove posso cercare?

Dove posso cercare?

Spazio nel quale investire risorse per ricercare la persona da collocare in azienda

Una volta definito nel dettaglio il profilo da reclutare è essenziale circoscrivere l'universo all'interno del quale investire risorse per ricercare la persona da collocare in azienda. Questa azione non prevede unicamente la definizione di confini strettamente territoriali, ma implica la considerazione di molteplici fattori (professionali, culturali, tecnologici, linguistici, …) i quali concorrono in maniera più o meno incisiva a determinare il bacino all'interno del quale è possibile scegliere il candidato ottimale tra un insieme di persone che, a più livelli, possiedono un buon potenziale di interesse per il processo di reclutamento in atto.
dove cercare
Nel processo di selezione un'azienda acquista il lavoro (e le conoscenze) di una persona che le offre in quanto alla ricerca di lavoro secondo una vera e propria logica di mercato (incontro tra domanda e offerta).

Il mercato del lavoro generale e il mercato del lavoro di riferimento

L'universo in cui cercare la persona da assumere è detto mercato del lavoro. Si tratta di un vero e proprio mercato (anche se non in senso fisico) nel quale avviene l'incontro tra la domanda (posti di lavoro liberi e offerti dalle imprese – cosiddetti vacancies) e l'offerta (soggetti disponibili a coprire una determinata posizione lavorativa in cambio di un compenso).

Maggiore è la rispondenza delle caratteristiche dei lavoratori disponibili alle esigenze espresse dall'impresa, minore è il bacino all'interno del quale va effettuato il reclutamento. Si passa quindi dall'analisi di un mercato del lavoro generale, ad un mercato del lavoro di riferimento che è costituito dalla porzione di mercato con il quale l'impresa interagisce concretamente.

Il mercato del lavoro di riferimento dipende pertanto da molteplici fattori, tra i quali:

  • il settore di attività dell'azienda;
  • il territorio in cui si trova l'azienda e in cui è disponibile a reclutare il personale;
  • le caratteristiche richieste per ricoprire il ruolo (profili professionali ricercati, studi e formazione richiesti, abilità e capacità specifiche, forme contrattuali offerte ecc).


È evidente che tanto più ristretto sarà il mercato del lavoro di riferimento identificato, tanto più economico e mirato sarà il processo di reclutamento (ad esempio: cerco solo in una provincia, laureati in economia e commercio, persone con competenze ed esperienza biennale in amministrazione e controllo di gestione).

Il mercato interno del lavoro

Quando un'azienda avvia un processo di reclutamento e selezione, solitamente, può decidere di compiere preventivamente un monitoraggio delle forze lavoro già in suo possesso onde rilevare se, attraverso una procedura di mobilità interna, è possibile coprire la posizione vacante con una persona già presente nella struttura. In questo caso si parla di reclutamento nel mercato interno del lavoro.

Il mercato interno del lavoro è pertanto costituito dall'insieme di risorse umane (con il loro bagaglio di conoscenze, competenze e capacità) che possiedono, parzialmente o completamente, i requisiti atti a soddisfare il bisogno dell'azienda di ricoprire una funzione vacante (perché rimasta scoperta o perché nuova).

Cercare di coprire la nuova posizione con una persona già presente nell'azienda porta, naturalmente, vantaggi e svantaggi. I vantaggi derivano, in primo luogo, dalla possibilità di sfruttare il proprio capitale umano, recuperando così gli investimenti compiuti negli anni ma anche valorizzando e motivando le persone grazie a progressioni di carriera o arricchimento/allargamento delle mansioni. Un secondo importante vantaggio consiste nel risparmio dei costi di selezione, reclutamento e inserimento in azienda. Infine, reclutare nel mercato interno permette all'azienda di approfittare pienamente delle cosiddette competenze firm-specific, sviluppate cioè attraverso l'esperienza diretta nello specifico contesto aziendale.

Gli svantaggi, invece, sono da individuare nei costi che dovrebbe sostenere l'azienda nel caso in cui fosse necessaria della formazione aggiuntiva da somministrare al lavoratore e nel fatto che una persona che proviene dall'esterno potrebbe comunque essere portatore di innovazione e di nuove competenze già formate attraverso percorsi di studio o esperienze in altre realtà.