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Caratteristiche del contratto di lavoro

Le caratteristiche del contratto di lavoro

Lavoro dipendente e lavoro indipendente: tipologie di contratti

Prima di iniziare un rapporto di lavoro si devono definire con il datore di lavoro le modalità generali di svolgimento della prestazione lavorativa (come, ad esempio, orario, luogo di lavoro, ecc.) e alcuni aspetti che regolano il contratto (il più importante è la durata).

Su questi aspetti la normativa e i CCNL (contratti collettivi nazionali del lavoro) prevedono già una serie di possibilità alternative sotto forma di specifiche tipologie contrattuali.
caratteristiche contratto lavoro

In particolare, è possibile individuare sei tipologie di contratti:

  1. contratti a valenza formativa (apprendistato e, a seguito del D. Lgs. 276/2003, limitatamente alla Pubblica Amministrazione, contratto di formazione lavoro);
  2. contratti che si caratterizzano per la durata (a tempo indeterminato, a tempo determinato);
  3. contratti che si caratterizzano per un orario ridotto, modulato e flessibile (a tempo pieno, a tempo parziale, ripartito, a chiamata o intermittente);
  4. contratti che si caratterizzano per il luogo di lavoro (a domicilio, telelavoro);
  5. contratti tramite "agenzie di lavoro" contratto di somministrazione di lavoro a tempo determinato (ex lavoro interinale o lavoro temporaneo) e contratto di somministrazione a tempo indeterminato (cosiddetto staff leasing).

Ovviamente, il contratto che alla fine verrà stipulato potrà rientrare in più di una tipologia, prevedendo caratteristiche che fanno riferimento a tipologie diverse.
Ad esempio, il contratto può prevedere un orario ridotto rispetto allo standard, e quindi rientrare tra i contratti a tempo parziale, ma anche non avere alcun termine di scadenza, e rientrare quindi anche tra i contratti a tempo indeterminato.

Accanto alle classiche tipologie contrattuali, che prevedono la sottoscrizione di un vero e proprio contratto di lavoro e l'elaborazione di una busta paga, la legge Biagi di riforma del mercato del lavoro (legge n. 30/2003) ha introdotto in Italia "il lavoro occasionale accessorio" (comunemente detto lavoro con voucher): si tratta di una modalità per regolamentare tutte quelle attività svolte al di fuori di un tradizionale contratto di lavoro (subordinato o autonomo) rese in cambio di un compenso di entità limitata, che altrimenti sarebbero svolte in modo irregolare, lasciando il prestatore di lavoro privo di tutele. In questo caso non si riceverà né una lettera di assunzione da sottoscrivere né una busta paga ma dei buoni (cosiddetti voucher) attraverso i quali sarà remunerata la prestazione lavorativa.