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Emergenza Covid-19 impatto lavoro dipendente

Covid-19 e occupazione: in Veneto persi 65 mila posti di lavoro

Dai dati di Veneto Lavoro il quadro aggiornato dell'impatto della crisi sul mercato del lavoro regionale 

Prosegue il monitoraggio dell'Osservatorio di Veneto Lavoro sulle ripercussioni della crisi Covid-19 sul mercato del lavoro regionale. Tra il 23 febbraio e il 17 maggio 2020 la diffusione del contagio da coronavirus e le conseguenti misure di contenimento hanno comportato in Veneto la perdita di quasi 65 mila posti di lavoro dipendente tra mancate assunzioni e diminuzione effettiva dei posti di lavoro, per una media di 5 mila ogni settimana. Un dato corrispondente al 3% dell'occupazione dipendente complessiva. 

Segnali di ripresa, o quantomeno di rallentamento della caduta occupazionale, si sono registrati a partire dal 4 maggio, in concomitanza con il progressivo allentamento delle misure di lockdown. Nelle ultime settimane, infatti, i contratti a tempo indeterminato sono aumentati di un migliaio rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso e in alcuni settori, quali costruzioni, tessile-abbigliamento e agricoltura, si è registrato un significativo aumento delle assunzioni. Il settore agricolo è inoltre l’unico, insieme ai servizi informatici, a registrare un saldo occupazionale positivo nel periodo di crisi, con un crescita di 4.500 posti di lavoro. Il riavvio della produzione determina il recupero delle assunzioni anche nelle attività di noleggio e riparazione, nei servizi di pulizia e nelle attività professionali. Nel turismo invece, il settore più colpito dall’emergenza, il bilancio si aggrava ancora e sale a 30 mila posti di lavoro in meno rispetto al 2019. Sul comparto grava inoltre l’incertezza riguardo ai numerosi contratti a termine in scadenza entro il mese di giugno e per i quali il rinnovo rimane in dubbio.

Il saldo negativo per tutte le tipologie contrattuali: i contratti a tempo indeterminato, nonostante la ripresa delle ultime settimane, mostrano una flessione di 7.800 rapporti di lavoro rispetto al risultato di un anno fa, -5.500 per l’apprendistato, quasi 50 mila in meno i contratti a termine, che includono anche i rapporti di lavoro stagionali per i quali le assunzioni sono diminuite del 60%. Segno meno anche per il lavoro intermittente (-12.000), le collaborazioni (-790), i tirocini (-4.400) e il lavoro somministrato, che ha quasi dimezzato il numero di assunzioni rispetto allo scorso anno e non sembra mostrare segnali di un'inversione di tendenza.

A livello provinciale, i territori più colpiti sono quelli maggiormente interessati da attività stagionali: a Venezia sono andati persi finora 26 mila posti di lavoro dipendente, con un calo delle assunzioni del 79%, a Verona oltre 17.000 (-54% le assunzioni). Nelle altre province la contrazione è meno rilevate, con Padova che ha perso 6.900 mila posti di lavoro, Treviso 4.700, Vicenza 4.300, Rovigo 1.600 e Belluno 1.400.

Le analisi di Veneto Lavoro I dati aggiornati sono disponibili sul sito di Veneto Lavoro alla pagina www.venetolavoro.it/misure.


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