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Covid19 e occupazione a termine

Covid-19 e occupazione: i lavoratori a termine quelli più a rischio

Secondo i dati di Veneto Lavoro il numero di occupati con contratti a termine potrebbe diminuire fino al 30% rispetto allo scorso anno

Se nelle prossime settimane il calo dell’occupazione dovuto all’emergenza coronavirus dovesse confermarsi sugli stessi livelli registrati finora, a giugno potrebbero contarsi in Veneto fino a 100 mila lavoratori a termine in meno rispetto a dodici mesi prima, pari a una diminuzione del 30%. Secondo l’ultima analisi di Veneto Lavoro, tra febbraio e aprile di quest’anno il numero di occupati con contratti di lavoro a tempo determinato, apprendistato e intermittente è già sceso da 256 mila a 232 mila. Una dinamica totalmente opposta a quella osservata nel 2019, quando, soprattutto grazie all’avvio delle assunzioni dei lavoratori stagionali, il numero di occupati era cresciuto al ritmo di 3 mila alla settimana, toccando quota 293 mila ad aprile e oltre 321 mila nel mese di giugno. Il divario, che ad oggi ammonta a circa 60 mila lavoratori, potrebbe dunque farsi ancora più ampio se non dovessero arrivare segnali di crescita proprio dai settori nei quali il lavoro a termine è più diffuso.

A partire dal turismo, che fino ad ora ha pagato il prezzo più alto: nel 2019 la crescita degli occupati era stata del 27% tra febbraio e aprile e del 24% tra aprile e giugno, mentre quest’anno si è registrato un calo del 17% solo nei primi due mesi di emergenza. Ad aprile gli occupati nei servizi turistici, che comprendono alberghi e ristorazione, risultavano 48.500 a fronte dei 74 mila di dodici mesi prima. Ma il segno meno interessa anche molti altri settori, quali ingrosso e logistica (-16%), made in Italy (-12%), commercio e costruzioni (-11%). Unica eccezione l’agricoltura, che tra febbraio e aprile ha fatto registrare un +12% di lavoratori a termine, una percentuale comunque inferiore al +16% registrato nello stesso periodo del 2019.

Anche il futuro dei lavoratori attualmente occupati appare tuttavia incerto: uno su due infatti ha il contratto in scadenza entro giugno 2020 e se dovessero perdurare le attuali difficoltà economiche il rinnovo non potrà esser dato per scontato.

L'analisi di Veneto Lavoro sulle prospettive occupazionali dei lavoratori a termine è disponibile alla pagina www.venetolavoro.it/misure  


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