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Pubblicato il 23.09.2026

ISCRO 2026: domande entro il 31 ottobre

L'indennità è riconosciuta ai liberi professionisti e alle partite Iva iscritti alla gestione separata INPS

 


L'Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa (ISCRO) è stata introdotta dalla Legge di bilancio 2021 in via sperimentale per il triennio 2021-2023, per poi essere riconosciuta a regime a partire dal 1° gennaio 2024.

Si tratta di un sussidio economico rivolto ai liberi professionisti iscritti alla gestione separata di Inps, che hanno subito una contrazione dei guadagni nell'anno precedente alla richiesta del beneficio. Non si tratta di un ammortizzatore per la perdita del lavoro: la partita IVA deve restare aperta e l’attività deve continuare durante l’intero periodo di percezione dell’indennità.

Per farne richiesta si devono possedere i requisiti previsti:

  • iscrizione alla gestione separata INPS;
  • non essere titolare di trattamento pensionistico;
  • non essere assicurato presso altre forme previdenziali obbligatorie;
  • non essere titolare di ADI per l’intero periodo di fruizione della indennità;
  • essere in regola con la contribuzione previdenziale obbligatoria;
  • essere titolare di partita IVA attiva da almeno tre anni.


Per la domanda ISCRO 2026 si considerano i redditi da lavoro autonomo professionale prodotti negli anni 2023, 2024 e 2025. In particolare, il reddito 2025 deve soddisfare due condizioni:

  • deve essere inferiore al 70% della media dei redditi da lavoro autonomo del 2023 e del 2024;
  • non deve superare i 12.749,18 euro.


L’indennità può essere richiesta una sola volta nel triennio per una durata massima di sei mesi e concorre alla formazione del reddito, ma non comporta accredito di contribuzione figurativa. L’importo mensile dell’ISCRO è pari al 25% della media dei redditi da lavoro autonomo prodotti nel 2023 e nel 2024, calcolato su base semestrale.

Gli importi sono calcolati ogni anno sulla base della variazione dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati rispetto all'anno precedente. Per il 2026 l’ammontare del sussidio va da un minimo di 255,53 euro a un massimo di 817,69 euro.

L’ISCRO è incompatibile con le indennità di disoccupazione NASpI e DIS-COLL e con la titolarità di cariche parlamentari e di tutte le cariche che prevedano, come compensi, indennità di funzione e/o altri emolumenti diversi dal solo gettone di presenza.

Per inviare la richiesta è necessario accedere alla sezione "Punto d'accesso alle prestazioni non pensionistiche", dal sito istituzionale www.inps.it, accedendo con identità digitali (SPID di livello 2 o superiore, CIE, CNS o eIDAS). Chi non fosse dotato di identità digitale può fare richiesta tramite il servizio di Contact Center Multicanale, telefonando al numero verde 803 164 da rete fissa (gratuitamente) o al numero 06 164164 da rete mobile (a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori).

Per maggiori dettagli è possibile consultare la pagina dedicata.

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