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DIS-COLL

DIS-COLL

Indennità di disoccupazione per collaboratori, assegnisti e dottorandi di ricerca

Per i collaboratori coordinati e continuativi, i collaboratori a progetto, per gli assegnisti e i dottorandi di ricerca con borsa di studio, iscritti in via esclusiva alla Gestione separata, è prevista una forma di sostegno al reddito denominata Dis-Coll. 

Sono destinatari i collaboratori coordinati e continuativi, anche a progetto, gli assegnisti e i dottorandi di ricerca che:

  • abbiano perduto involontariamente la propria occupazione;
  • siano iscritti in via esclusiva alla Gestione separata Inps;
  • siano in stato di disoccupazione e abbiano rilasciato al Centro per l'Impiego la dichiarazione di immediata disponibilità ad attività lavorativa (DID);
  • abbiano almeno tre mesi di contribuzione accreditati alla gestione separata a valere dal 1° gennaio dell'anno precedente la cessazione del rapporto di lavoro. Per gli eventi di disoccupazione verificatisi a decorrere dal 5 settembre 2019 è sufficiente far valere almeno un mese di contribuzione nel periodo che va dal 1° gennaio dell'anno precedente la cessazione del rapporto di lavoro.


Sono esclusi:

  • i titolari di partita IVA;
  • gli amministratori, i sindaci e i revisori di società; 
  • i pensionati.








Durata

La Dis-Coll decorre dall'ottavo giorno successivo alla cessazione del rapporti di collaborazione per una durata sarà pari alla metà dei mesi di contribuzione presenti nel periodo che va dal 1° gennaio dell'anno precedente la cessazione del lavoro fino alla data della cessazione del rapporto di collaborazione. In ogni caso la durata massima non può superare i 6 mesiLa fruizione è condizionata alla ricerca attiva di una nuova occupazione da parte del beneficiario. Per il periodo di fruizione della DIS-COLL non ci sarà la contribuzione figurativa.

Calcolo

L'importo della Dis-Coll è pari al 75% del reddito medio mensile, se questo è pari o inferiore a € 1.221,44; per un reddito superiore, l'indennità è pari a 916,08 euro (75% di € 1.221,44), cui si aggiunge il 25% della differenza tra il reddito medio mensile e € 1.221,44. Per il 2019 l'importo massimo dell'indennità non può superare € 1.328,76 mensili. A partire dal quarto mese di fruizione l'indennità viene decurtata del 3% ogni mese.

Domanda

Per ottenere il beneficio il soggetto richiedente dovrà presentare in modalità telematica apposita istanza all'INPS entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro*, pena la decadenza dal diritto.

Decadenza

Il beneficiario decade dall'indennità nel caso vi sia:

  • perdita dello stato di disoccupazione;
  • non regolare partecipazione alle iniziative di attivazione lavorativa e ai percorsi di riqualificazione professionale proposti dai Servizi competenti;
  • nuova occupazione con contratto di lavoro subordinato di durata superiore a cinque giorni;
  • inizio di una attività lavorativa autonoma, di impresa individuale o di un'attività parasubordinata senza aver comunicato all'INPS il reddito che si presume trarre dalla predetta attività. La comunicazione deve essere effettuata entro trenta giorni dall'inizio dell'attività o, se questa era preesistente, dalla data di presentazione della domanda di Dis-Coll;
  • raggiungimento dei requisiti per il pensionamento di vecchiaia o anticipata;
  • acquisizione del diritto all'assegno ordinario di invalidità, sempre che il lavoratore non opti per l'indennità Dis-Coll.


Per maggiori informazioni è possibile consultare il D.Lgs n. 22/2015 (articolo 15) e la legge n. 81/2017 (articolo 7), nonché la sezione dedicata del sito dell'Inps, www.inps.it.

* Per fronteggiare l'emergenza coronavirus il decreto Cura Italia ha previsto la proroga dei termini di presentazione delle domande di Dis-Coll. Per eventi di cessazione involontaria dei rapporti di lavoro avvenuti tra il 1° gennaio 2020 e il 31 dicembre 2020 la domanda può essere presentata entro 128 giorni dalla data di cessazione.