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Pubblicato il 17.02.2026

ZLS Porto di Venezia – Rodigino: al via le domande per accedere al credito d’imposta

L’Agenzia delle Entrate ha approvato i modelli di comunicazione necessari alla fruizione del contributo per gli investimenti nel triennio 2026-2028


Le Zone Logistiche Semplificate (ZLS), introdotte in Italia con la Legge di Bilancio 2018 (Legge n. 205/2017), sono aree geografiche delimitate che comprendono territori diversi e ampi quali porti, retroporti, aree aeroportuali, interporti e zone industriali. L’obiettivo della loro istituzione è quello di favorire agevolazioni economiche, semplificare le procedure amministrative e incentivare gli investimenti.

In Veneto è presente una Zona Logistica Semplificata, istituita con DPCM 5 ottobre 2022, la ZLS Porto di Venezia – Rodigino, che ha come fulcro il Porto di Venezia, il quale rientra tra i porti marittimi prioritari della rete trans-europea di trasporto (TEN-T). Attualmente questa ZLS interessa aree presenti all’interno dei seguenti Comuni:

  • Comune di Venezia: Porto Marghera, Campalto, Murano, Arsenale, Zona Portuale e Tronchetto;
  • Comune di Chioggia: Zona Portuale;
  • Polesine: Bagnolo di Po, Bergantino, Bosaro, Calto, Canaro, Castelmassa, Castelnovo Bariano, Ceneselli, Ficarolo, Fiesso Umbertiano, Gaiba, Melara, Occhiobello, Polesella, Rovigo, Salara, Stienta, Trecenta.


L’Agenzia delle Entrate, con il provvedimento n° 3873 del 30 gennaio 2026, ha approvato i modelli di comunicazione necessari per la fruizione del credito d’imposta per gli investimenti nelle Zone logistiche semplificate per il triennio 2026–2028, dando attuazione alle disposizioni contenute nella legge di Bilancio, che ha prorogato e rimodulato l’agevolazione.

Il credito d'imposta verrà riconosciuto alle imprese che effettuano investimenti relativi all’acquisizione di beni strumentali destinati a strutture produttive ubicate nelle ZLS, nei periodi dal 1° gennaio al 31 dicembre degli anni 2026, 2027 e 2028. Per l’anno 2026 il credito d’imposta è destinato a progetti di investimento iniziale (creazione di nuovi stabilimenti, ampliamenti, diversificazione produttiva) con un valore compreso tra 200.000 euro e 100 milioni di euro. Per garantire la stabilità dello sviluppo territoriale, le imprese beneficiarie hanno l'obbligo di mantenere l'attività nella ZLS per almeno 5 anni dopo il completamento dell'investimento.

La procedura per accedere al beneficio prevede due comunicazioni obbligatorie da effettuare per ciascuna delle annualità in cui si realizza l’investimento:

  • “Comunicazione per la fruizione”: dovrà essere inviata tra il 31 marzo e il 30 maggio di ogni anno per comunicare l’ammontare delle spese ammissibili sostenute dal 1° gennaio e quelle previste fino al 31 dicembre.
  • “Comunicazione integrativa”: dovrà essere inviata, a pena di decadenza dall’agevolazione, per attestare l’avvenuta realizzazione, entro il 31 dicembre degli investimenti precedentemente indicati.


I modelli di comunicazione devono essere utilizzati per ciascuno dei tre anni 2026, 2027 e 2028 e dovranno essere inviati utilizzando esclusivamente il software disponibile sul sito internet www.agenziaentrate.gov.it.

Per ulteriori approfondimenti è possibile consultare la pagina informativa dedicata sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

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