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Pubblicato il 09.12.2021

Veneto: in estate il recupero dei livelli occupazionali pre-pandemia

Nel terzo trimestre dell’anno oltre 8 mila posti di lavoro in più grazie al prolungamento della stagione turistica estiva


Nel terzo trimestre dell’anno il mercato del lavoro veneto ha fatto registrare un saldo tra assunzioni e cessazioni di rapporti di lavoro positivo per oltre 8 mila contratti. Un risultato nettamente migliore non solo rispetto al 2020, ma anche al normale andamento degli anni pre-Covid. È quanto emerge dal Sestante, la pubblicazione trimestrale di Veneto Lavoro che analizza l’andamento del mercato del lavoro regionale nel settore pubblico e privato.

Il risultato è merito soprattutto del buon andamento della stagione turistica estiva, che seppure partita in ritardo per effetto delle restrizioni anti-Covid ancora in vigore fino alle porte della scorsa primavera, si è poi prolungata oltre la normale scadenza, determinando il rinvio della chiusura di molti contratti a termine. Il tempo determinato registra infatti un saldo inusualmente positivo per il periodo (+5.600 contratti), così come il lavoro somministrato (+600), ed entrambi mostrano un aumento delle assunzioni sul 2019 rispettivamente del 9% e del 6%. Saldo positivo anche per il tempo indeterminato, mentre l’apprendistato registra un bilancio negativo ma come effetto dell’elevato numero di stabilizzazioni avvenute alla ripresa dei contratti temporaneamente congelati durante il lockdown.

Durante l’estate l’occupazione veneta ha quindi vissuto una fase particolarmente positiva, favorita anche da un contesto economico favorevole e in miglioramento, che sembra perdurare tuttora. Le ultime previsioni sul PIL nazionale sono orientate a superare le più rosee aspettative, con una crescita superiore al 6% per il 2021, e la maggior parte delle imprese dell’industria e dei servizi contano di recuperare o superare i livelli precedenti la pandemia entro la fine dell’anno. Continuano a manifestarsi, tuttavia, alcune criticità che lasciano qualche incertezza sul prossimo futuro: la possibile evoluzione della pandemia determinata dalle nuove varianti, le diffuse difficoltà di approvvigionamento, il rialzo dei prezzi di materie prime e prodotti energetici, i rilevanti problemi logistici e, sul fronte occupazionale, la difficoltà di reperimento di manodopera denunciata dalle imprese, peraltro già presente in alcuni settori anche prima della pandemia.

Il quadro completo dell’occupazione in Veneto nel terzo trimestre 2021 e le più recenti previsioni economiche sono disponibili nel “Sestante” di Veneto Lavoro, pubblicato nella sezione dedicata www.venetolavoro.it/sestante.

 

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