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Pubblicato il 14.12.2021

Dimissioni e licenziamenti: l’andamento in Veneto

Nella Bussola di Veneto Lavoro i dati del mercato del lavoro regionale nel mese di novembre


Lo sblocco definitivo dei licenziamenti economici collettivi e individuali, vietati in periodo di pandemia per limitare le conseguenze dell’emergenza sanitaria sui livelli occupazionali, non ha determinato in Veneto alcuna emorragia di posti di lavoro, con volumi che si sono mantenuti addirittura inferiori a quelli registrati negli anni pre-Covid.

A confermarlo è la Bussola di Veneto Lavoro, che oltre a fotografare l’andamento del mercato del lavoro regionale nel mese di novembre, rende conto dell’impatto della rimozione del divieto di licenziamento a partire dal 31 ottobre, dopo quello parziale del 30 giugno, che ha di fatto liberalizzato i licenziamenti economici per le imprese di tutti i settori e dimensioni.

Nonostante la residua possibilità di ricorrere alla cassa integrazione senza costi per le aziende, il ritorno alla normalità è sempre più vicino e consente di effettuare un primo confronto con il passato. A partire dalla fine di giugno ad oggi, i licenziamenti economici da tempo indeterminato effettuati dalle aziende venete sono stati circa 7 mila, il 42% in meno rispetto ai 12 mila del 2019 e il 36% in meno rispetto al 2018.

Dinamica inversa per le dimissioni, che nell’anno sono cresciute del 7% rispetto al 2019, passando dalle 146 mila di due anni fa alle 156 mila di oggi. Si tratta, secondo i ricercatori di Veneto Lavoro, dell’effetto di diversi fattori concomitanti, quali il possibile ritardo di dimissioni che in periodi normali sarebbero già avvenute, alternative a licenziamenti impediti dalle norme o eventuali incentivi all’abbandono delle imprese in difficoltà, ma soprattutto di un segnale di rinnovata dinamicità del mercato del lavoro. L’elevato tasso di ricollocazione ad appena un mese dalle dimissioni lascia infatti pensare che molti lavoratori siano indotti a ricercare (e trovare) occasioni di impiego migliori altrove.

Riguardo all’andamento del mercato del lavoro, i dati di novembre confermano la fase positiva del mercato del lavoro veneto. Le assunzioni sono in crescita del 10% rispetto al 2019 e il saldo mensile, seppure negativo come normale in questo periodo dell’anno, è comunque nettamente migliore rispetto a quello di due anni fa (-2.900 contro -13.200).

La Bussola di Veneto Lavoro è disponibile alla pagina dedicata del sito di Veneto Lavoro, www.venetolavoro.it/bussola.

 

 

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