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Pubblicato il 12.04.2021

Veneto: mercato del lavoro ancora bloccato nei primi mesi del 2021

Nella Bussola di Veneto Lavoro i dati sull’andamento dell’occupazione nel primo trimestre dell'anno


Se in termini di posizioni lavorative il mercato del lavoro rimane condizionato dagli effetti dei provvedimenti di tutela dell’occupazione ancora in vigore (cassa integrazione e divieto di licenziamento), il dato sulla domanda di lavoro conferma le difficoltà dell’occupazione in Veneto. Secondo la Bussola di Veneto Lavoro, nel primo trimestre dell’anno si sono registrate poco più di 100 mila assunzioni con contratto di lavoro dipendente, il 17% in meno rispetto al 2020 e il 31% in meno sul 2019.

Il saldo trimestrale è positivo, come usuale in un periodo dell’anno in cui le attivazioni di rapporti di lavoro prevalgono sulle cessazioni, per circa 29 mila posizioni lavorative. Un risultato sensibilmente migliore rispetto a quello del 2020 (+18.169), che scontava l’emorragia di posti di lavoro registrata a marzo in occasione dell’avvio del lockdown, ma ancora di molto inferiore a quello del 2019 (+44.411).

I settori più in difficoltà si confermano quelli ancora soggetti a restrizioni: il turismo, inclusi bar, alberghi e ristoranti, perde il 60% delle assunzioni rispetto al 2020, il commercio il 23% e le attività legate a editoria e cultura il 15%. In calo anche servizi di vigilanza (-19%) e di pulizia (-16%), e alcuni settori industriali quali industria farmaceutica (-56%), legno-mobilio (-13%) e industria alimentare (-12%). La stagionalità spinge l’agricoltura, che contiene la flessione delle assunzioni al -2,5% e mostra un saldo occupazionale di poco inferiore a quello dello scorso anno.

La caduta della domanda di lavoro è omogenea su tutto il territorio regionale, con Venezia e Verona, le due province a maggiore caratterizzazione stagionale, che mostrano il calo più evidente (rispettivamente -38% e -17%). Unica eccezione Belluno, che registra una crescita delle assunzioni del 10%, seppure con un saldo positivo di entità molto modesta (un centinaio di posizioni di lavoro). 

Ancora in calo la disoccupazione, quale effetto del minor dinamismo sul mercato del lavoro e dell’aumento degli scoraggiati. Nei primi tre mesi dell’anno ai Centri per l’impiego del Veneto sono state presentate 25.800 dichiarazioni di immediata disponibilità, il 12% in meno rispetto allo stesso periodo del 2020.

La Bussola di Veneto Lavoro con tutti i dati del mercato del lavoro veneto nel mese di febbraio è disponibile alla pagina www.venetolavoro.it/bussola.

 

 

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