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Pubblicato il 14.01.2022

Veneto: nel 2021 guadagnati 40 mila posti di lavoro

Dopo il crollo del 2020, il rimbalzo economico torna a spingere anche l’occupazione


Occupazione Veneto 2021Il 2021 ha rappresentato per il mercato del lavoro veneto l’anno della ripartenza, dopo i rallentamenti registrati nel 2020 a causa della pandemia da Covid-19. Il rimbalzo economico registrato soprattutto nella seconda metà dell’anno ha infatti spinto anche l’occupazione e l’anno si è chiuso con un bilancio positivo di 39.700 posti di lavoro dipendente in più, nonostante un volume di assunzioni inferiore del 9% rispetto a quello registrato nel 2019.

È quanto emerge dalla Bussola sul mercato del lavoro veneto, a cura dell’Osservatorio di Veneto Lavoro, che consente di tracciare un primo bilancio dell’anno appena concluso.

I saldi occupazionali sono positivi in quasi tutti i settori, con le uniche eccezioni dell’agricoltura, del tessile-abbigliamento, dell’industria conciaria e dei servizi finanziari, mentre l’andamento delle assunzioni risulta più diversificato. Occhialeria (-30%), turismo (-22%), concia (-17%) e commercio (-10%) registrano le diminuzioni più significative in un contesto comunque caratterizzato dal segno meno, mentre altri comparti, tra cui macchine elettriche (+17%), chimica-plastica (+11%), attività culturali (+12%), mostrano invece incrementi anche rilevanti.

A livello territoriale, l’andamento del mercato del lavoro è risultato sostanzialmente omogeneo. In tutte le province i saldi sono positivi e migliori rispetto al 2019, con punte di 8.200 posti di lavoro dipendente guadagnati a Verona, 7.650 a Padova e 6.500 a Vicenza. Le assunzioni sono però distanti dai livelli del 2019, con cali compresi tra il -1% di Rovigo e il -19% di Venezia. In controtendenza Vicenza, che registra un +2%.

Sul fronte economico il 2021 si è concluso confermando le attese di una ripresa sostenuta. Le ultime stime di Prometeia, rilasciate a novembre, vedono il Pil Veneto in crescita del 6,6% nel 2021 e del 4% nel 2022, su valori leggermente superiori alla media nazionale. Sull’anno in corso aleggiano tuttavia le stesse incognite che hanno caratterizzato la fine del 2021: l’incerta evoluzione della pandemia, l’aumento dell’inflazione, l’incremento dei costi di prodotti energetici e materie prime, le difficoltà di reperimento della manodopera nei settori che vanno meglio. Da queste dipenderà molto probabilmente anche l’andamento dell’occupazione nell’anno appena iniziato.

La Bussola di Veneto Lavoro con i dati del mercato del lavoro dipendente veneto nel 2021 è disponibile alla pagina www.venetolavoro.it/bussola.

 

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