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Pubblicato il 15.01.2021

Lavoro: nel 2020 persi in Veneto 11.500 posti di lavoro

Nella Bussola di Veneto Lavoro i dati del mercato del lavoro regionale nell’ultimo anno e l’impatto della pandemia sull’occupazione


La pandemia da Covid-19 ha caratterizzato il 2020 sotto il profilo sanitario, sociale, economico e occupazionale, causando in Veneto la perdita di 11.500 posti di lavoro dipendente, la maggior parte dei quali concentrati nel settore dei servizi.

È quanto emerge dalla Bussola a cura dell’Osservatorio di Veneto Lavoro, che consente di tracciare un primo bilancio dell’anno appena concluso.

Il turismo è il settore più colpito, con 14.500 posti di lavoro andati persi e un calo delle assunzioni del 45%. Male anche commercio, trasporti, attività finanziarie, editoria e cultura. L’industria tiene soprattutto grazie all’andamento dell’edilizia (+3.100 posti di lavoro), trainata dal superbonus e dalle altre agevolazioni messe in campo per il rilancio del settore, ma deve fare i conti con le difficoltà del Made in Italy, in particolare dell'occhialeria e dell'intero sistema moda, che vedono crollare le assunzioni rispettivamente del 60% e di oltre il 30%. Parzialmente risparmiata dagli effetti della pandemia sembra essere l’agricoltura, che mostra un saldo positivo per 1.700 posizioni di lavoro, quasi 500 in più rispetto al 2019.

Le varie fasi del lockdown e le altre misure restrittive introdotte per contenere la diffusione del contagio hanno avuto forti ripercussioni soprattutto sulle attività turistiche, ritardando l’avvio della stagione estiva e cancellando, di fatto, quella invernale. Gli effetti si intravvedono anche nell’andamento occupazionale delle singole province. Le peggiori risultano Venezia (-6.500 posti di lavoro), Belluno (-4.400) e Verona (-1.450), mentre perdite più contenute si registrano a Padova (-950) e Vicenza (-120). Segno positivo, ma su valori comunque inferiori a quelli del 2019, a Treviso (+1.350) e Rovigo (+600).

In calo la disoccupazione, con 118 mila dichiarazioni di immediata disponibilità presentate ai Centri per l’Impiego della regione rispetto alle 142 mila dell’anno precedente (-17%), e i licenziamenti, soprattutto quelli economici individuali e collettivi, condizionati dalle misure governative di tutela dell’occupazione, prime fra tutte il divieto di licenziamento per giustificato motivo oggettivo e l’estensione della cassa integrazione a larga parte dei lavoratori dipendenti.

La Bussola di Veneto Lavoro con tutti i dati del bilancio occupazionale del 2020 è disponibile alla pagina www.venetolavoro.it/bussola e, in sintesi grafica, nella Press Area di ClicLavoro Veneto. 

 

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