Lavoro in Veneto: a luglio prosegue la flessione della crescita occupazionale
Nell’ultima edizione della Bussola i dati del mercato del lavoro veneto nel mese di luglio

Nello specifico, delle 390.000 nuove assunzioni effettuate, la percentuale di contratti a tempo parziale riguarda una nuova attivazione su tre, con un 22% per gli uomini e il 48% per le donne. Per le cessazioni, aumentano quelle per fine termine (+6%) e quelle per licenziamenti economici individuali e collettivi, a fronte di una diminuzione delle dimissioni da parte dei lavoratori.
Da un punto di vista contrattuale, sono positivi ma inferiori rispetto alle misurazioni dell’analogo periodo del 2024 i bilanci relativi ai contratti a tempo indeterminato (+18.300), tempo determinato (+57.900) e apprendistato (+1.700), quest'ultimo con risultati nel mese di luglio (+150) molto al di sotto di quelli registrati nel medesimo mese nel 2024 (+490) e 2023 (+610).
Il bilancio occupazionale del singolo mese di luglio è comunque positivo per +3.500 posizioni, dimezzato rispetto all’eccezionale performance del 2024 (+7.700) ma superiore al 2023 (+2.700). Sulla stessa linea gli andamenti provinciali che, con la sola eccezione di Vicenza, stabile sul 2024, presentano un saldo occupazionale inferiore all’anno precedente, negativo nei casi di Treviso (-1.000) e Padova (-600).
Per quanto riguarda i settori lavorativi, da inizio anno l’agricoltura registra un saldo (+7.300) in flessione rispetto al corrispettivo del 2024 (+10.400), causato principalmente dall’aumento delle cessazioni (+12%). In ridimensionamento anche il bilancio occupazionale del terziario (+60.000 contro le +64.800 del 2024), dove si evidenziano delle contrazioni nelle assunzioni principalmente negli ambiti delle pulizie (-11%), trasporto merci (-10%) e ingrosso-logistica (-6%), compensati solo parzialmente dalle attivazioni di contratti brevi legati alle attività culturali e di produzione cinematografica (+27%), tornate ai livelli del 2023. Mantiene invece un saldo stabile e leggermente superiore al 2024 il comparto industriale (+10.600), frutto del bilanciamento tra le buone performance di metalmeccanico (+3.100) e costruzioni (+4.600), e quelle altalenanti dei vari comparti del made in Italy (+1.700), tra i quali gli unici a mantenere il segno più sono quello alimentare (+2.300) e del legno-mobilio (+250).
Per un approfondimento su tutti i dati sull’andamento del mercato del lavoro veneto nel mese di luglio è possibile consultare l'edizione integrale della Bussola di Veneto Lavoro alla pagina www.venetolavoro.it/bussola.
