Archivio notizie

Pubblicato il 14.08.2025

Lavoro in Veneto: a luglio prosegue la flessione della crescita occupazionale

Nell’ultima edizione della Bussola i dati del mercato del lavoro veneto nel mese di luglio


In un quadro globale caratterizzato da estrema incertezza, nei primi sette mesi del 2025 in Veneto il mercato del lavoro dipendente privato mantiene il segno positivo in tutti e tre i macro settori con +77.900 posizioni di lavoro totali, pur rimanendo al di sotto dei risultati registrati nell’ultimo triennio. Questi risultati sono frutto da un lato della riduzione delle attivazioni (-2%), soprattutto di adulti (-5%) e donne (-4%), e, dall’altra, di un leggero aumento delle cessazioni (+0,5%), dato comunque in linea con l’andamento degli ultimi tre anni. 

Nello specifico, delle 390.000 nuove assunzioni effettuate, la percentuale di contratti a tempo parziale riguarda una nuova attivazione su tre, con un 22% per gli uomini e il 48% per le donne. Per le cessazioni, aumentano quelle per fine termine (+6%) e quelle per licenziamenti economici individuali e collettivi, a fronte di una diminuzione delle dimissioni da parte dei lavoratori

Da un punto di vista contrattuale, sono positivi ma inferiori rispetto alle misurazioni dell’analogo periodo del 2024 i bilanci relativi ai contratti a tempo indeterminato (+18.300), tempo determinato (+57.900) e apprendistato (+1.700), quest'ultimo con risultati nel mese di luglio (+150) molto al di sotto di quelli registrati nel medesimo mese nel 2024 (+490) e 2023 (+610).
 
Il bilancio occupazionale del singolo mese di luglio è comunque positivo per +3.500 posizioni, dimezzato rispetto all’eccezionale performance del 2024 (+7.700) ma superiore al 2023 (+2.700). Sulla stessa linea gli andamenti provinciali che, con la sola eccezione di Vicenza, stabile sul 2024, presentano un saldo occupazionale inferiore all’anno precedente, negativo nei casi di Treviso (-1.000) e Padova (-600)

Per quanto riguarda i settori lavorativi, da inizio anno l’agricoltura registra un saldo (+7.300) in flessione rispetto al corrispettivo del 2024 (+10.400), causato principalmente dall’aumento delle cessazioni (+12%). In ridimensionamento anche il bilancio occupazionale del terziario (+60.000 contro le +64.800 del 2024), dove si evidenziano delle contrazioni nelle assunzioni principalmente negli ambiti delle pulizie (-11%), trasporto merci (-10%) e ingrosso-logistica (-6%), compensati solo parzialmente dalle attivazioni di contratti brevi legati alle attività culturali e di produzione cinematografica (+27%), tornate ai livelli del 2023. Mantiene invece un saldo stabile e leggermente superiore al 2024 il comparto industriale (+10.600), frutto del bilanciamento tra le buone performance di metalmeccanico (+3.100) e costruzioni (+4.600), e quelle altalenanti dei vari comparti del made in Italy (+1.700), tra i quali gli unici a mantenere il segno più sono quello alimentare (+2.300) e del legno-mobilio (+250)

Per un approfondimento su tutti i dati sull’andamento del mercato del lavoro veneto nel mese di luglio è possibile consultare l'edizione integrale della Bussola di Veneto Lavoro alla pagina www.venetolavoro.it/bussola.

 

 

Informazioni

Informazioni

Banner Veneto verso 2030

Next Gen EU, M5C1 I.1.1