Informazioni Informazioni

Il tirocinante

Il tirocinante

In relazione alla tipologia di tirocinio, la normativa individua le categorie di soggetti per i quali possono essere organizzate esperienze di stage con regole diverse soprattutto in merito a durata e ripetibilità dell’esperienza.

Anche se con alcune eccezioni, sono elementi comuni a tutte le categorie di soggetti una serie di diritti che devono essere rispettati in ogni esperienza di tirocinio.

Il tirocinante ha diritto di:

  • svolgere un’esperienza di tirocinio riferita ad una figura professionale che non preveda compiti semplici e ripetitivi e per la quale sia effettivamente necessario un periodo formativo;
  • percepire un’indennità di partecipazione che deve essere corrisposta dal soggetto ospitante (tranne nel caso di tirocini finanziati da enti pubblici nei quali è generalmente previsto che soltanto una parte dell’indennità sia a carico del datore di lavoro). Ciascuna Regione ha definito l’indennità minima che deve essere corrisposta al tirocinante. Tale indennità, per il Veneto, non deve essere inferiore a 450 euro lordi mensili, riducibili a 350 qualora si preveda la corresponsione di buoni pasto o l’erogazione del servizio mensa. L’indennità è erogata per intero nel caso l’orario settimanale previsto svolto sia almeno del 70% dell’orario pieno su base mensile. Nel caso sia previsto, su base mensile, un orario tra il 50% e il 70% dell’orario pieno l’indennità è ridotta al 70%. Ai lavoratori percettori di ammortizzatore sociale, in assenza di rapporto di lavoro, è possibile riconoscere un’indennità di tirocinio, pienamente compatibile con i trattamenti erogati dall’INPS non superiore a 600 euro mensili;
  • essere assicurato presso l’Inail contro gli infortuni sul lavoro e per la responsabilità civile verso terzi presso un’idonea compagnia assicuratrice, anche nel caso di attività svolte al di fuori dell’azienda rientranti nel Progetto formativo;
  • ricevere formazione in materia di salute e sicurezza sul luogo di lavoro nonché essere sottoposto, se la mansione lo richiede, alle visite mediche e ad adeguata sorveglianza sanitaria;
  • richiedere la sospensione del tirocinio per maternità o per malattia. Il periodo di sospensione non concorre al computo della durata complessiva del tirocinio;
  • svolgere il tirocinio in fascia diurna (o serale/notturna previa valida indicazione della motivazione per la quale non è possibile in fascia diurna), con un impegno orario non superiore all'orario settimanale previsto dal contratto o accordo collettivo applicato dal soggetto ospitante e comunque non inferiore al 50% dell’orario suddetto;
  • ricevere, al termine dell’esperienza, un’attestazione delle attività svolte e delle competenze acquisite.


Regole diverse valgono invece per i tirocini promossi in favore di disabili e soggetti in condizione di svantaggio, che possono riguardare attività semplici e ripetitive e per i quali non sussiste l’obbligo dell’indennità di partecipazione.

Il tirocinante ha il dovere di svolgere diligentemente le attività previste dal progetto formativo, coordinandosi con il tutor aziendale e rispettando il regolamento aziendale e gli orari concordati in fase di attivazione.