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I liberi professionisti

I liberi professionisti

Esercitare in proprio una libera professione intellettuale

Viene definita professione "un'attività lavorativa altamente qualificata svolta da persone che hanno acquisito una competenza specializzata seguendo un corso di studi lungo e orientato precipuamente a tale scopo".

Sono liberi professionisti tutti coloro che esercitano in proprio una libera professione intellettuale (consulenti del lavoro, avvocati, architetti, commercialisti, tanto per fare degli esempi), sono per lo più laureati, hanno un Albo o sono iscritti a ruoli, registri o elenchi riconosciuti.

Esistono però anche altre categorie di lavoratori che, pur non avendo un Albo professionale, svolgono un'attività in proprio, in piena autonomia, senza vincoli di orario, spesso in ambiti estremamente innovativi, che rendono difficile inquadrare il tipo di "mestiere" svolto (es. brokers).


La legge determina le professioni intellettuali per l'esercizio delle quali è necessaria l'iscrizione ad appositi Albi o elenchi tenuti dagli Ordini (o Collegi) professionali e il superamento di un esame di Stato dopo aver conseguito la laurea: queste professioni vengono dette professioni ordinistiche o regolamentate (cosiddette "protette"). In Italia ne esistono molte, fra cui: medici, farmacisti, avvocati, ingegneri, architetti, veterinari, biologi, chimici, agronomi, psicologi, dottori commercialisti, geologi, notai ecc. (puoi consultare o scaricare l'elenco completo in allegato).

Le professioni per l'esercizio delle quali invece non è prevista l'iscrizione ad un Albo o registro vengono chiamate professioni "non regolamentate" (non soggette ad una regolamentazione pubblicistica, ma rappresentate dalle relative associazioni).

La tutela previdenziale dei professionisti differisce a seconda che si tratti di soggetti appartenenti o meno ad una categoria che fa capo ad una Cassa Nazionale di Previdenza Obbligatoria. Nel primo caso entrate (contributi) e uscite (prestazioni) sono gestite da distinte Casse previdenziali di categoria, mentre nel secondo caso (liberi professionisti senza Cassa) è prevista l'iscrizione alla Gestione Separata INPS, con contributo interamente a carico del libero professionista e con la possibilità di addebitare al committente il 4% dei compensi lordi (il trattamento previdenziale di tali soggetti è analogo a quello previsto per i collaboratori coordinati e continuativi).
Per le libere professioniste iscritte alle Casse e agli Enti di Previdenza dei liberi professionisti è prevista una specifica disciplina di tutela della maternità.

Con il D.lgs. n. 81/2015 è stata prevista la stabilizzazione di persone titolari di partita IVA, mediante il ricorso a contratti di lavoro subordinato a tempo indeterminato. I datori di lavoro privati che a decorrere dal 1° gennaio 2016 hanno assunto con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato i soggetti titolari di partita IVA con cui abbiano intrattenuto rapporti di lavoro autonomo, hanno goduto dell'estinzione degli illeciti amministrativi, contributivi e fiscali connessi all'erronea qualificazione del rapporto di lavoro, salvo gli illeciti accertati a seguito di ispezioni effettuati prima dell'assunzione. Tutto ciò a condizione che:

  • i lavoratori interessati alle assunzioni abbiano sottoscritto atti di conciliazione con riferimento a tutte le possibili pretese riguardanti la qualificazione del pregresso rapporto di lavoro;
  • nei dodici mesi successivi alle assunzioni i datori di lavoro non abbiano esercitato il recesso dal rapporto di lavoro, salvo che per giusta causa o per giustificato motivo soggettivo.
     

Riferimenti normativi
Decreto Legislativo n. 81 del 15/06/2016