Contributi alle imprese

Contributi alle imprese

FAQ contributi imprese

Domande frequenti Contributi alle imprese per la tutela dei posti di lavoro 


1. MODALITÀ DI PRESENTAZIONE E COMPILAZIONE DELLA DOMANDA DI CONTRIBUTO


1.1. È possibile presentare la domanda come intermediari (ad es. consulente del lavoro, associazione di categoria) per conto delle imprese assistite? 
Sì, è possibile presentare le domanda come intermediari per conto delle imprese assistite. 
Per attivare le utenze si prega di seguire le procedure previste dal portale www.cliclavoroveneto.it
Si precisa che alla domanda di contributo va comunque apposta la firma digitale del Legale Rappresentante dell’impresa richiedente.


1.2. Cos’è e come si attiva l’Accordo di Servizio (AdS) per accedere alla domanda di contributo?
Per accedere ai servizi telematici ospitati sul portale ClicLavoroVeneto.it è necessario disporre di un account valido, ovvero di login e password abilitate ai servizi di interesse.
Per sbloccare l’account ottenuto tramite registrazione e accedere ai servizi telematici di interesse è necessario sottoscrivere un Accordo di Servizio (AdS): tale operazione è riservata al Legale Rappresentante – o facente funzione – dell'azienda o dello studio professionale.
Tutte le informazioni sull’attivazione dell’AdS sono riportate al link:
http://www.cliclavoroveneto.it/info-accordo-di-servizio


1.3. Quale documentazione deve essere allegata alla domanda di contributo?
La procedura di richiesta di contributo online prevede di allegare, al termine della compilazione della domanda: 
-    copia del documento di identità del Legale Rappresentante dell’impresa richiedente;
-    file in formato .p7m della domanda di contributo, con apposizione della firma digitale del Legale Rappresentante dell’impresa richiedente (si precisa che il download della domanda dal sistema genererà un file formato .pdf al quale dovrà essere apposta la firma digitale del Legale Rappresentante con successivo salvataggio del file in formato .p7m; sarà quest’ultimo file firmato digitalmente a dover essere allegato alla domanda nella sezione preposta).


1.4. Se cambia il Legale Rappresentante dopo che la domanda è stata inviata, bisogna darne comunicazione a Veneto Lavoro? È necessario modificare la domanda?
La domanda di contributo deve essere firmata dal Legale Rappresentante alla data di presentazione; pertanto, qualora successivamente questo venga sostituito da altra persona, non è necessario modificare la domanda. Non è necessario comunicare formalmente a Veneto Lavoro la modifica del Legale Rappresentante; va, invece, aggiornato l’account aziendale nel portale ClicLavoroVeneto.it, accedendo alla sezione “profilo utente” > “modifica profilo utente” ed aggiornando l’Accordo di Servizio mediante la procedura del subentro.


1.5. Quando è obbligatorio inserire la marca da bollo e quando un’impresa è esentata?
Trattandosi di istanza rivolta ad una Pubblica Amministrazione, l’apposizione della marca da bollo è prevista per tutti i soggetti richiedenti, ad eccezione di coloro per i quali siano previsti i casi di esenzione disciplinati dal DPR 642/1972. 
Si precisa che l’apposizione della marca da bollo non è fisica: il richiedente dovrà indicare all’interno della domanda il codice identificativo e la data di emissione della marca da bollo, dichiarandone l’annullamento.


1.6. È possibile presentare più di una domanda?
No, ciascuna impresa può presentare una sola domanda di contributo, inserendo eventualmente più lavoratori in un’unica istanza, nel rispetto degli importi massimi sovvenzionabili indicati nell’Avviso.


1.7. In che modo l’impresa stabilisce la percentuale e la durata della sovvenzione da indicare nella domanda di contributo?
La decisione in merito alla percentuale di intensità (tra 50% e 80% della retribuzione lorda mensile) e al numero di mesi (da 3 a 6) per cui si richiede il contributo è a discrezione dell’impresa, che dovrà effettuare le proprie valutazioni tenendo conto del vincolo di reintegro stabile dei lavoratori inseriti nella domanda per tutto il periodo della sovvenzione, pena la revoca del contributo.


1.8. Il riferimento al fatturato può riguardare solo l'attività inerente al codice ATECO indicato oppure deve riguardare tutte le attività dell'azienda in caso avesse più attività, anche se non tutte sovvenzionabili?
Il fatturato è un dato unitario che riguarda l'attività dell'impresa nel suo complesso.

1.9. È possibile annullare una domanda compilata erroneamente e presentarne una nuova?
Sì, è possibile eliminare una domanda compilata erroneamente, sia che essa sia in stato di bozza sia che sia stata salvata definitivamente o inviata, purché ciò avvenga entro la chiusura dello sportello in cui la domanda viene presentata. L'annullamento può essere effettuato selezionando l'apposito tasto riportato nella sezione "riepilogo". In caso di annullamento di una domanda in cui sia stato indicato il codice identificativo della marca da bollo, la marca potrà essere recuperata ed inserita nella nuova domanda, risultando valida ed annullata in corrispondenza alla domanda definitivamente inoltrata e recepita in fase di istruttoria.
Si ricorda che ogni impresa potrà comunque presentare una sola domanda di contributo negli sportelli attivati.


2. ELEGGIBILITÀ DELLE IMPRESE RICHIEDENTI


2.1. I contributi sono previsti anche per enti non commerciali dotati di P.IVA ed associazioni di rappresentanza? 
Sono ammesse al contributo le imprese rientranti nella definizione di Micro, Piccola e Media Impresa (PMI) ai sensi della normativa comunitaria in vigore – Allegato I del Reg. (UE) n. 651/2014, operanti nei settori di attività riferiti ai codici ATECO elencati nell’Avviso, con sede legale e/o almeno un'unità produttiva in Veneto, presso cui sono occupati il/i lavoratore/i per i quali si richiede il contributo.


2.2. Il codice ATECO considerato per richiedere il contributo è quello principale o può essere anche secondario? 
Il codice ATECO considerato può essere anche secondario, a condizione che i lavoratori per cui si richiede il contributo al momento della sospensione fossero impegnati in mansioni inerenti a uno dei codici ATECO indicati nella DGR e nel relativo Avviso.


2.3. Le agenzie per il lavoro possono accedere al finanziamento per i lavoratori somministrati? 
No, i lavoratori somministrati con contratto a tempo indeterminato non sono ammessi al beneficio.


2.4. Un'impresa con sede legale in Veneto e sede operativa fuori regione, i cui lavoratori siano tutti in forza presso la sede operativa e quindi fuori dal territorio regionale, può accedere al contributo?
No, il contributo può essere richiesto per lavoratori in forza presso unità operative situate nel territorio veneto.


2.5. È previsto un valore percentuale sul quale si deve attestare la riduzione del fatturato registrato nel 2020 rispetto a quello registrato nel 2019 per poter accedere al contributo?
No, non è prevista a priori una variazione minima di fatturato per l’accesso al contributo.


2.6. Quali codici ATECO sono stati inclusi nell'elenco dei settori ammessi al contributo per il secondo sportello?
A partire dal 5 settembre 2020, il bacino di imprese destinatarie del contributo è stato esteso ai seguenti codici ATECO:

  • 90.03 Creazioni artistiche e letterarie
  • 90.04 Gestione di strutture artistiche
  • 93.29 Altre attività ricreative e di divertimento
  • 56.10 Ristoranti e attività di ristorazione mobile
  • 56.30 Bar e altri esercizi simili senza cucina
  • 56.29.10 Mense
  • 56.29.20 Catering continuativo su base contrattuale
  • 49.32.10 Trasporto con taxi
  • 49.32.20 Trasporto mediante noleggio di autovetture da rimessa con conducente

Potranno, pertanto, presentare domanda di contributo, oltre alle imprese dei settori indicati nell'Avviso e già ammesse al contributo fin dal primo sportello, anche quelle attive nei settori sopra riportati.


3. DETERMINAZIONE DELLA CLASSE DIMENSIONALE DELL’IMPRESA


3.1. Per la determinazione della classe dimensionale di appartenenza, si considera la presenza di lavoratori dipendenti a prescindere dalla tipologia contrattuale con cui sono stati assunti?
Il numero di dipendenti per ogni classe dimensionale è calcolato in ULA (Unità Lavorative Anno) con riferimento all’esercizio 2019 (in caso di impresa multiattività operante con diversi codici ATECO, si considera la complessiva e totale dimensione aziendale).
Come indicato nell'Avviso per la presentazione delle domande di contributo (approvato con Decreto Direttoriale di Veneto Lavoro n. 188 del 29/07/2020), il contributo è concesso alle imprese rientranti nella definizione di Micro, Piccola e Media Impresa (PMI) ai sensi della normativa comunitaria in vigore – Allegato I del Reg. (UE) n. 651/2014.  
Per il calcolo delle ULA è necessario fare riferimento a quanto indicato nell'art. 5 del citato allegato: "Gli effettivi corrispondono al numero di unità lavorative/anno (Ula), ovvero al numero di persone che, durante tutto l'esercizio in questione, hanno lavorato nell'impresa o per conto di essa a tempo pieno. Il lavoro dei dipendenti che non hanno lavorato durante tutto l'esercizio oppure che hanno lavorato a tempo parziale, a prescindere dalla durata, o come lavoratori stagionali, è contabilizzato in frazioni di Ula. Gli effettivi sono composti:
a) dai dipendenti dell'impresa;
b) dalle persone che lavorano per l'impresa, ne sono dipendenti e, per la legislazione nazionale, sono considerati come gli altri dipendenti dell'impresa;
c) dai proprietari gestori;
d) dai soci che svolgono un'attività regolare nell'impresa e beneficiano di vantaggi finanziari da essa forniti.
Gli apprendisti con contratto di apprendistato o gli studenti con contratto di formazione non sono contabilizzati come facenti parte degli effettivi. La durata dei congedi di maternità o dei congedi parentali non è contabilizzata".


3.2. I lavoratori dipendenti con contratti part-time vengono calcolati all’interno della misura di intervento?
Ai fini del calcolo delle ULA i dipendenti occupati part-time sono conteggiati come frazione di ULA in misura proporzionale al rapporto tra le ore di lavoro previste dal contratto part-time e quelle fissate dal contratto collettivo di riferimento. 
Ad esempio, qualora il contratto di riferimento preveda l’effettuazione di 36 ore settimanali e quello part-time di 18, il dipendente viene conteggiato pari a 0,5 ULA per il periodo di lavoro.


3.3. Un’impresa con ULA superiore a 49 dipendenti nel 2019, decrementato ad un valore inferiore a 49 nel 2020, può presentare domanda di contributo?
No, secondo quanto previsto dall’Avviso, il numero dei dipendenti è calcolato in ULA con riferimento all’esercizio 2019, quindi eventuali variazioni intervenute nel 2020 non sono rilevanti ai fini dell’ammissibilità dell’impresa al contributo.


4. REQUISITI E TIPOLOGIE DI LAVORATORI PER CUI È POSSIBILE RICHIEDERE IL CONTRIBUTO


4.1. La misura riguarda solo i lavoratori dipendenti che sono stati in cassa integrazione con causale COVID-19?
Sì, l'accesso alla sovvenzione da parte dei datori di lavoro è condizionato al fatto che il personale dipendente indicato nella domanda abbia beneficiato di ammortizzatori sociali con causale COVID-19 nel periodo compreso tra il 23/02/2020 e la data di presentazione della domanda e che sia stato quindi reintegrato al lavoro e continui a svolgere in modo continuativo l'attività lavorativa durante tutto il periodo per il quale viene concesso l'aiuto.


4.2. Un dipendente assunto a tempo determinato prima del 23/02/2020, il cui rapporto di lavoro sia stato trasformato a tempo indeterminato dopo il 23/02/2020 risulta eleggibile? 
Sì, se la prima data di assunzione del dipendente (anche a tempo determinato) è antecedente al 23/02/2020 e il contratto è stato trasformato poi in tempo indeterminato (anche in data successiva al 23/02/2020), l’azienda può richiedere l’accesso al contributo per il dipendente, purché ne faccia richiesta per il solo periodo in cui il rapporto di lavoro risulta a tempo indeterminato e a condizione che sia a tempo indeterminato alla data della sovvenzione.


4.3. I lavoratori stagionali vengono inclusi nell’intervento?
No, in quanto titolari di contratto a tempo determinato, i lavoratori stagionali non rientrano nelle tipologie di lavoratori ammessi al contributo.


4.4. I lavoratori intermittenti vengono inclusi nell’intervento?
No, i lavoratori intermittenti non sono inclusi fra le tipologie ammesse al contributo.


4.5. I soci lavoratori di Cooperativa L.602/70 vengono inclusi nell’intervento?
Sì, purché abbiano in essere con la cooperativa un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato iniziato prima del 23 febbraio 2020 e siano soddisfatti gli altri requisiti richiesti dalla Misura.

4.6. I lavoratori che siano in maternità, infortunio o malattia per un periodo prolungato vengono inclusi nell’intervento?
Considerando che malattia, infortunio e maternità non hanno generalmente costi salariali per l’azienda (salvo alcuni casi), l’intervento potrà essere eventualmente riconosciuto solo per i periodi di attività lavorativa e di effettiva competenza di costo salariale per l’azienda. 


4.7. Sulla base di quali parametri si valuta se il dipendente è a rischio di licenziamento?
Il rischio di licenziamento è valutato ed autodichiarato dall’impresa sulla base dell’andamento attuale e prospettico dell’attività aziendale. La condizione di rischio è inoltre supportata dal precedente trattamento di cassa integrazione.


5. SOSPENSIONE E REINTEGRO STABILE DEI LAVORATORI PER CUI SI RICHIEDE IL CONTRIBUTO


5.1. Cosa si intende per “sospensione” dell’attività lavorativa?
Per “sospensione” si intende sia la totale sospensione dell’attività lavorativa del dipendente a 0 ore, sia la riduzione del suo consueto orario di lavoro.


5.2. È previsto un numero minimo di settimane di sospensione dal lavoro di cui deve aver usufruito il lavoratore per poter accedere al contributo? 
No.


5.3. Cosa si intende per "reintegro stabile" nel posto di lavoro? 
Per “reintegro stabile” si intende il reintegro del lavoratore effettivo e a orario pieno, così come previsto dal contratto di lavoro.
Ai sensi dell'art. 60 del D.L. 34 convertito in Legge n. 77, il personale beneficiario del contributo deve continuare a svolgere in modo continuativo l'attività lavorativa durante tutto il periodo per il quale è concesso l'aiuto. Pertanto, il lavoratore interessato non può sospendere, o non può avere sospeso, la sua attività nel periodo per il quale è richiesta la sovvenzione. 

5.4. I mesi di ripresa attività dei lavoratori si intendono come continuativi? 
Sì.

5.5. È previsto un numero minimo di giornate lavorate nel mese per poter richiedere il contributo per quel mese?
Il personale beneficiario del contributo deve continuare a svolgere in modo continuativo l'attività lavorativa durante tutto il periodo per il quale è concesso l'aiuto secondo l'orario previsto dal proprio contratto di lavoro.

5.6. Il rientro al lavoro del personale per cui si richiede il contributo comprende anche il periodo di ferie ed eventuali permessi retribuiti?
Nel rispetto del contratto collettivo di riferimento, il rientro al lavoro comprende il periodo di ferie ed eventuali permessi, purché siano retribuiti dall’impresa.

5.7. La ripresa deve riguardare tutti i lavoratori in forza? Se un'azienda ha un solo dipendente ancora in cassa integrazione, può essere richiesto il contributo per i dipendenti riattivati? 
Il contributo si caratterizza come intervento di politica attiva per i lavoratori dipendenti a rischio di licenziamento. Pertanto, le necessità di reintegro e di svolgimento di attività lavorativa continuativa per la durata del contributo riguardano i lavoratori per i quali l'impresa chiede il contributo.  Altri lavoratori in forza presso stessa impresa, per i quali non venga richiesto il contributo, possono beneficiare di ammortizzatori sociali.


5.8. Se i dipendenti non sono ancora rientrati al lavoro e sono ancora in cassa integrazione il contributo spetta lo stesso? 
No, il contributo può essere richiesto esclusivamente se i dipendenti, al momento della domanda, sono già stati reintegrati per svolgere l’attività lavorativa e non è compatibile con altri ammortizzatori sociali.


5.9. Un titolare che ha chiuso momentaneamente la sua attività, ma ha intenzione di riaprirla presso un'altra sede e che nel frattempo tiene i dipendenti in forza senza lavoro e senza ammortizzatori sociali in quanto già tutti usufruiti, può richiedere il contributo a copertura della retribuzione dovuta? 
Il reintegro stabile dei lavoratori e lo svolgimento di attività continuativa da parte degli stessi è condizione per l’accesso al contributo. L’impresa, se resta operante nei settori con codice ATECO ammesso dal bando, può richiedere il contributo se sposta la propria attività presso altra sede nel territorio veneto, ma deve tenere in forza i lavoratori in effettivo svolgimento dell’attività lavorativa alla data di presentazione della domanda. I lavoratori per cui l’impresa intenda richiedere il contributo devono aver usufruito di un ammortizzatore sociale con causale COVID-19 nel periodo compreso tra il 23/02/2020 e la data della domanda di contributo.

5.10. Se un’impresa richiama i lavoratori in settembre può già chiedere il contributo entro il 4 settembre? 
La domanda viene fatta per i lavoratori che sono già stati richiamati prima della data di presentazione. Per questo motivo sono previsti due sportelli.


6. COMPATIBILITÀ CON ALTRE MISURE DI SOSTEGNO ALL’OCCUPAZIONE E AIUTI DI STATO E TRATTAMENTO FISCALE DEL CONTRIBUTO


6.1. Il contributo di cui alla DGR 933 del 09 luglio 2020 è alternativo a questo di cui alla DGR 958? 
Fatto salvo il rispetto dei requisiti contenuti negli avvisi richiamati e, in particolare, il divieto di sovracompensazione dei costi salariali riferito al periodo per il quale viene richiesto l'aiuto, le misure possono essere combinate (punto 2.1 dell'Avviso approvato con Decreto dirigenziale del 29 luglio 2020).


6.2. Se i dipendenti per i quali l’azienda richiede il contributo stanno ancora beneficiando dell’ammortizzatore sociale con causale COVID-19  e al momento della domanda non sono ancora stati reintegrati, l’azienda può richiedere ugualmente il contributo?
No, le due misure sono alternative: il contributo può essere richiesto esclusivamente se i dipendenti, al momento della domanda, sono già stati reintegrati per svolgere l’attività lavorativa. 


6.3. L’intervento rientra nel regime del De Minimis?
No, la misura non rientra nell’ordinario Regime de Minimis, bensì nel “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell'economia nell'attuale emergenza del COVID-19” che prevede un plafond dedicato.


6.4. L’importo del contributo sarà soggetto a tassazione?
I contributi di cui alla DGR 958/2020 sono aiuti di stato concessi alle imprese sotto forma di sovvenzioni per il pagamento dei salari dei dipendenti per evitare i licenziamenti durante la pandemia di COVID-19, come recita espressamente l’art. 60 del Decreto Legge 34/2020 convertito in Legge n. 77/2020. 
L’Avviso, allegato A al Decreto Direttoriale n. 188/2020 di Veneto Lavoro, specifica che si tratta di aiuti concessi sulla base di una procedura ex art. 4 c. 1 del D.Lgs 123/1998. Si tratta, dunque, di un contributo a fondo perduto. 
A riguardo, pertanto, si precisa che: “le Regioni, le Province, i Comuni, gli altri Enti Pubblici e privati devono operare una ritenuta del 4% con obbligo di rivalsa sull’ammontare dei contributi corrisposti alle imprese, esclusi quelli per l’acquisto di beni strumentali. La ritenuta è a titolo d’acconto dell’Irpef o dell’Ires dovuta da chi percepisce il corrispettivo” (fonte: Agenzia delle Entrate).


7. CALCOLO DELLA RETRIBUZIONE DEI LAVORATORI PER CUI SI RICHIEDE IL CONTRIBUTO


7.1. Quale parametro viene considerato per il calcolo della retribuzione del lavoratore per cui si richiede il contributo?
In merito all’indicazione della “retribuzione/compenso” del lavoratore, nella domanda è previsto un controllo di congruità rispetto al minimo retributivo previsto dal CCNL applicato e dal livello di inquadramento inseriti all’interno della medesima.
In fase di compilazione della domanda, a seguito della selezione della coppia di valori relativi al CCNL applicato ed al livello di inquadramento e dell’eventuale indicazione del monte ore settimanale in caso di lavoratore part-time, il campo “retribuzione/compenso” sarà automaticamente popolato con il valore della RAL minima. Tale campo non può, ad ogni modo, essere modificato.


8. VALUTAZIONE DELLE DOMANDE, EROGAZIONE ED EVENTUALE REVOCA DEL CONTRIBUTO


8.1. Tra i criteri di valutazione delle domande è inclusa anche la data di presentazione? È previsto un click day?
No, non è previsto un click day e non è prevista alcuna precedenza in relazione alla data di presentazione delle domande. 
La presentazione è articolata in due sportelli: il primo è aperto dal 30 luglio al 4 settembre 2020, il secondo dal 5 settembre al 2 ottobre 2020.

8.2. Vi è modo di verificare se all'atto domanda sono esaurite le risorse disponibili?
Le risorse saranno allocate alla chiusura dei due sportelli previsti, tenuto conto della quota parte assegnata da bando alle due finestre di presentazione delle domande (24.679.000,00 Euro al primo sportello; 10.000.000,00 Euro al secondo sportello).

8.3. L'eventuale riparametrazione dei contributi avviene al termine di ogni sportello o accorpando le domande dei due sportelli?
Al termine di ogni sportello verrà elaborato l’elenco delle domande ammesse al contributo.  L’eventuale riparametrazione verrà, pertanto, effettuata al termine del singolo sportello, per le domande ivi presentate.

8.4. Quanto tempo decorre dalla pubblicazione dell’esito dell’istruttoria all’effettiva liquidazione del contributo?
I risultati dell’istruttoria verranno pubblicati rispettivamente alla chiusura dei due sportelli e le liquidazioni verranno erogate a partire dal 01/01/2021.

8.5. In che modo viene liquidato il contributo?
Fatto salvo il rispetto di tutti i requisiti previsti dall’Avviso, il contributo viene erogato all’impresa mediante accredito bancario su conto corrente intestato alla stessa. In fase di compilazione della domanda, sarà richiesto di indicare il codice IBAN del conto aziendale.

8.6. Il contributo è a fondo perduto?
Sì.

8.7. Cosa accade se un lavoratore per il quale è stato richiesto ed ottenuto il contributo salariale viene nuovamente collocato in cassa integrazione dall’azienda durante il periodo di godimento della sovvenzione?
La sovvenzione DGR 958-2020 non è compatibile con ammortizzatori sociali. Pertanto, l’eventuale ricorso alla cassa integrazione per i dipendenti per cui l’impresa ha richiesto il contributo, durante il periodo di imputazione dello stesso, sarà causa di revoca totale della sovvenzione, non solo per l’importo destinato a quel lavoratore, bensì dell’intera sovvenzione complessivamente ottenuta dall’impresa.

8.8. Nel caso in cui l'impresa presenti domanda e poi cessi l'attività al 31/12/2020, il contributo spetta comunque?
L'impresa deve mantenere in forza i lavoratori per il periodo previsto. Se ciò non accade a causa dell'impresa (escluso il caso di licenziamento per giusta causa) il contributo non verrà erogato.

8.9. Cosa succede se, una volta istruita la domanda, uno dei lavoratori per cui è stato chiesto il contributo si dimette?
Il contributo spetta comunque all’impresa. Non comportano la revoca del contributo la cessazione del rapporto di lavoro per dimissioni, morte, pensionamento. 
 

Le FAQ saranno costantemente aggiornate sulla base dei quesiti più ricorrenti.