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Novità legge sul lavoro – speciale

Le novità della nuova legge sul lavoro

Le modifiche introdotte in materia di contratti a termine, apprendistato e contratti di solidarietà

Il decreto legge n. 34/2014, convertito in legge con le modifiche contenute nella legge n. 78/2014, introduce alcune novità in materia di contratti a termine e apprendistato e altre disposizioni urgenti per favorire il rilancio dell'occupazione e per la semplificazione degli adempimenti a carico delle imprese.

Contratti a termine
La durata del rapporto di lavoro a tempo determinato passa da 12 a 36 mesi.
Cade il requisito della causalità: il datore di lavoro non è più tenuto a specificare le motivazioni del rapporto a termine. Tale possibilità, prima dell'entrata in vigore della legge, era prevista solo per il primo rapporto di lavoro a tempo determinato, mentre ora viene estesa a tutti i 36 mesi.
Il numero complessivo dei rapporti a termine non può superare il limite del 20% del numero di lavoratori a tempo indeterminato in forza al 1° gennaio dell'anno di assunzione, con l'eccezione delle imprese fino a 5 dipendenti, che possono sempre stipulare un contratto di lavoro a tempo determinato. Esclusi dal tetto anche gli istituti di ricerca scientifica, pubblici o privati, per l'assunzione di ricercatori e personale tecnico. Tali contratti possono inoltre superare la soglia massima dei 36 mesi di durata, essendo legati alla durata del progetto cui si riferiscono.
In caso di superamento del limite del 20%, per l'impresa non vige più l'obbligo di stabilizzazione con contratto a tempo indeterminato, ma viene introdotta una sanzione pecuniaria amministrativa che va dal 20% al 50% della retribuzione del contratto in oggetto.
Il contratto può essere prorogato fino a un massimo di 5 volte nei 3 anni (e non più una volta sola), sempre che ci si riferisca alla stessa attività lavorativa.
È stato rafforzato, inoltre, il diritto di precedenza delle donne in congedo di maternità per le assunzioni a tempo indeterminato o determinato da parte del datore di lavoro nei 12 mesi successivi.



Contratto di apprendistato
Il decreto mira alla semplificazione della gestione amministrativa di questa tipologia contrattuale e a un abbassamento del costo della formazione.
Solo le aziende con più di 50 dipendenti hanno l'obbligo di stabilizzare una quota del 20% di apprendisti presenti in azienda, prima di poterne assumere di nuovi. 
L'impresa, in caso di apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale, dovrà corrispondere all'apprendista il 100% delle ore effettivamente prestate e il 35% del monte ore complessivo di formazione.
La formazione del lavoratore assunto con contratto di apprendistato professionalizzante o di mestiere è integrata dall'offerta formativa pubblica. Le Regioni devono comunicare al datore di lavoro, entro 45 giorni, le modalità di svolgimento dell'offerta formativa.
Il piano formativo individuale deve essere redatto in forma sintetica e inserito all'interno del contratto di apprendistato.  

Contratti di solidarietà
Il decreto aumenta le risorse a disposizione per i contratti di solidarietà con uno stanziamento di 15 milioni di euro per il 2014. Gli sconti contributivi per il datore di lavoro che stipula contratti di solidarietà con riduzione dell'orario di lavoro superiore al 20% sono del 35% in tutte le regioni.

La legge prevede, inoltre, interventi di semplificazione per le imprese, attraverso il superamento degli adempimenti burocratici in materia di Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC): le imprese potranno fare verifiche online e in tempo reale sulla regolarità contributiva nei confronti di Inps, Inail e Casse edili.

Infine, per rendere pienamente operativo il piano europeo Garanzia Giovani, viene garantita la parità di trattamento delle persone in cerca di occupazione in uno degli Stati membri dell'Unione europea, indipendentemente dal luogo di residenza.

Per maggiori approfondimenti, è possibile consultare il testo coordinato del decreto legge n. 34/2014, con le modifiche introdotte dalla legge di conversione, sul sito della Gazzetta Ufficiale, www.gazzettaufficiale.it.

  • clicklavoro-source Redazione ClicLavoro Veneto