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La Cassa Integrazione in deroga: modalità di presentazione

Cassa integrazione guadagni

Cos'è la cassa integrazione guadagni ordinaria, straordinaria e in deroga, chi ne ha diritto e come si richiede 

 

La Cassa integrazione guadagni consiste in una prestazione economica che integra o sostituisce la retribuzione dei lavoratori che si trovano in precarie condizioni economiche a causa di sospensione o riduzione dell'attività lavorativa. Possono usufruirne gli operai, gli impiegati e i quadri, mentre sono esclusi i dirigenti, gli apprendisti e i lavoratori a domicilio. 

La Cassa integrazione in deroga (CIGD) è un intervento di integrazione salariale a sostegno di imprese che non possono ricorrere agli strumenti ordinari (Cigo e Cigs) perché esclusi all'origine da questa tutela o perché hanno già esaurito il periodo di fruizione delle tutele ordinarie. Il trattamento di CIGD può essere richiesto da imprese, piccoli imprenditori e cooperative sociali. La CIG in deroga alla vigente normativa è concessa nei casi in cui alcuni settori (tessile, abbigliamento, calzaturiero, orafo, ecc) versino in grave crisi occupazionale. Essa può durare al massimo 12 mesi e il suo ammontare può arrivare fino all'80% della retribuzione La CIGD viene concessa dalle Regioni o dalle Province Autonome sulla base di risorse che, con appositi decreti, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze, mette a disposizione di ciascun ente territoriale. 

I decreti legge "Cura Italia"  e "Decreto Rilancio", nell'ambito delle misure di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza coronavirus, hanno previsto nuove disposizioni per la Cassa integrazione in deroga per l'anno 2020.

La Cassa integrazione guadagni ordinaria (CIGO) può essere richiesta dalle aziende industriali non edili e dalle aziende industriali ed artigiane dell'edilizia e del settore lapideo che sospendono o riducono l'attività aziendale a causa di eventi temporanei e transitori, quali ad esempio la mancanza di commesse o le avversità atmosferiche. Può essere concessa per 13 settimane, più eventuali proroghe fino a 12 mesi; in determinate aree territoriali il limite è elevato a 24 mesi. Il trattamento di integrazione salariale ammonta all'80% della retribuzione globale che sarebbe spettata al lavoratore per le ore di lavoro non prestate, comprese fra le ore zero e il limite dell'orario contrattuale.

La Cassa integrazione guadagni straordinaria (CIGS) può essere richiesta per ristrutturazione, riorganizzazione e riconversione aziendale, per crisi aziendale di particolare rilevanza sociale e in caso di procedure concorsuali, quali fallimento, liquidazione coatta amministrativa, ecc. È riservata ad aziende con più di 15 dipendenti dei settori industriali ed edili, dell'artigianato, dei servizi di mensa e ristorazione, delle cooperative agricole. Può inoltre essere richiesta da imprese commerciali con più di 200 dipendenti, da imprese editrici di giornali per i quali si prescinde dal limite dei 15 dipendenti, imprese di spedizioni e trasporto del terziario e ad agenzie di viaggi e turismo, ciascuna con più di 50 dipendenti.

Per informazioni sui diversi trattamenti di integrazione salariale è possibile consultare il sito Inps www.inps.it.

 

Cassa integrazione in deroga 2020

Il decreto legge n. 18/2020 ha disposto che le Regioni e Province autonome, con  riferimento ai datori di lavoro del settore privato, ivi inclusi quelli agricoli, della pesca e del terzo settore, compresi gli enti religiosi civilmente riconosciuti, per i quali non trovino applicazione le tutele previste dalle vigenti disposizioni in materia di sospensione o riduzione di orario, in costanza di rapporto di lavoro, possono riconoscere, in conseguenza dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, trattamenti di cassa integrazione salariale in deroga, per la durata della sospensione del rapporto di lavoro e comunque per un periodo non superiore a nove settimane. Per i lavoratori è riconosciuta la contribuzione figurativa e i relativi oneri accessori.

La Regione del Veneto, a seguito di un Accordo quadro con le Parti Sociali, ha emanato apposite Linee guida per l’applicazione della cassa integrazione in deroga in Veneto, con tutte le indicazioni sulle modalità di presentazione delle domande. 

Datori di lavoro destinatari del trattamento
Possono accedere alla Cigd i datori di lavoro del settore privato, ivi inclusi quelli agricoli, della pesca e del terzo settore compresi gli enti religiosi civilmente riconosciuti, con sede operativa in Veneto. Sono esclusi i datori di lavoro domestico. Presupposto per il ricorso alla Cigd sono la sospensione del lavoro a zero ore o con riduzione d'orario e la perdita o decurtazione della retribuzione. Per tutti i datori di lavoro, ad esclusione di quelli con sede operativa nel Comune di Vò (PD), è richiesto l'avvio di una procedura di consultazione sindacale.

Per quali lavoratori
Possono beneficiare dell’integrazione salariale tutti i lavoratori (indipendentemente dall’anzianità di effettivo lavoro maturata presso i datori di lavoro richiedenti il trattamento) aventi, alla data del 25 marzo 2020, un rapporto di lavoro subordinato, anche a tempo determinato, con i datori di lavoro ammessi alla concessione della Cigd: 

  • operai
  • impiegati
  • quadri
  • apprendisti professionalizzanti
  • soci delle cooperative con rapporto di lavoro subordinato
  • lavoratori somministrati, non coperti dal trattamento di integrazione salariale (TIS) previsto dall'Accordo del proprio Fondo Bilaterale Alternativo, quando gli altri lavoratori della stessa unità produttiva/operativa siano interessati o beneficino di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro ordinari o in deroga per i propri dipendenti 
  • lavoranti a domicilio monocommessa
  • lavoratori intermittenti nei casi previsti dalla circolare Inps n. 47/2020 e non ricompresi all'art. 84 comma 8 del decreto legge 19 maggio 2020, n.34
  • lavoratori agricoli a tempo determinato, oppure a tempo indeterminato sprovvisti di altre tutele
  • lavoratori del settore della pesca anche delle acque interne, imbarcati a qualunque titolo e/o iscritti a ruolino di equipaggio.

 

Sono esclusi dal trattamento i dirigenti, i lavoratori domestici, i soci delle cooperative privi di rapporto di lavoro subordinato.

Durata del trattamento
La durata massima del trattamento concedibile fino al 31 agosto 2020 è di 22 settimane per sedi di lavoro e lavoratori ubicati nel Comune di Vò (PD) e di 13 settimane per sedi di lavoro e lavoratori ubicati in tutti gli altri Comuni del Veneto. Autorizzati tali periodi è possibile richiedere ulteriori 5 settimane di trattamento fino alla data del 31 agosto 2020 e 4 settimane aggiuntive nel periodo compreso tra il 1° settembre il 31 ottobre 2020. Il trattamento di cassa integrazione in deroga può essere richiesto retroattivamente con decorrenza 23 febbraio 2020.

Presentazione della domanda di cassa integrazione in deroga
La domanda di cig in deroga deve essere presentata on line tramite il servizio CO Veneto, disponibile su ClicLavoro Veneto. Le settimane aggiuntive di trattamento (5+4) previste dal DL 34/2020 devono essere presentate direttamente tramite il portale Inps, www.inps.it, secondo le modalità definite dall'Istituto.

Per informazioni sulla cassa integrazione in deroga 2020
Per maggiori informazioni è possibile consultare la sezione dedicata alla Cassa integrazione in deroga di ClicLavoro Veneto o contattare il numero verde di Veneto Lavoro 800 351 601.