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Pubblicato il 17.12.2019

L’editoriale di ClicLavoro Veneto: il tirocinio come esperienza formativa, professionale e di integrazione culturale

Grazie ai tirocini per extracomunitari approvati dalla Regione del Veneto in molti oggi lavorano nelle imprese del territorio o hanno portato nel proprio Paese d’origine l’eccellenza del made in Veneto

Justin è un giovane ingegnere meccanico originario del Sud dell’India. Tramite uno zio missionario che si trova in Italia è riuscito a mettersi in contatto con la Pedrollo Spa, azienda leader a livello internazionale nella produzione di elettropompe per la movimentazione dell’acqua, con sede a San Bonifacio (VR). Qui Justin si è fermato un anno, svolgendo un tirocinio di alta formazione, acquisendo importanti competenze tecniche all’interno dell’azienda, ma anche imparando a conoscere la lingua e la cultura italiana. Ora è un dipendente a tempo indeterminato della Pedrollo e rappresenta un’importante risorsa per l’azienda sia per il mercato italiano che per quello indiano.

Marija, Mihael, Nebojsa e Tijana sono originari della Serbia e in patria si sono formati nel settore tessile, chi come ingegnere e chi come operaio del reparto di cucitura o come tecnico. Nell’ultimo anno, grazie anche all’intermediazione dell’ente formativo Lavoro&Società, hanno avuto la possibilità di svolgere un tirocinio formativo di alcuni mesi presso il Calzaturificio Scarpa di Asolo (TV), perfezionando le proprie competenze e incrementando il proprio know how. Ora sono tornati in Serbia presso la società di provenienza, una delle controllate della Scarpa Spa, con un bagaglio di conoscenze tecniche certamente più ricco.

Attraverso l’ente di formazione Dimensione Impresa, negli ultimi anni oltre 100 giovani hanno avuto esperienze di tirocinio in Veneto. Si tratta di ingegneri e tecnici specializzati provenienti dal sud del Brasile, alcuni dei quali sono tuttora al lavoro nelle aziende in cui hanno svolto il tirocinio mentre altri sono rientrati in Brasile o si sono trasferiti in altri Paesi europei; cittadini kosovari che si sono specializzati in edilizia e hanno oggi un contratto di lavoro dipendente con le aziende ospitanti; e poi ancora albanesi, macedoni, cinesi, messicani, russi, tutti arrivati come tirocinanti e oggi occupati in Italia o nei Paesi di origine.

Sono queste solo alcune delle testimonianze di quanti, grazie a un tirocinio formativo per cittadini extracomunitari, hanno potuto vivere un’esperienza formativa, lavorativa e culturale nel nostro Paese, in alcuni casi integrandosi alla perfezione nella nostra società e in altri potendo fare ritorno in patria con un bagaglio di competenze certamente più ricco di quanto non fosse alla partenza.

Il tirocinio è infatti una misura formativa di politica attiva del lavoro che non costituisce rapporto di lavoro ma che si configura quale esperienza di orientamento e formazione presso un’azienda, finalizzata a favorire l’arricchimento e l’acquisizione di competenze professionali da parte del tirocinante. Proprio in virtù del loro carattere formativo, in tali percorsi sono coinvolti tre soggetti: il tirocinante, il datore di lavoro ospitante, che può essere pubblico o privato, e un Ente promotore accreditato, che opera come una sorta di intermediario.

Nel caso dei cittadini provenienti da Paesi extra-europei il tirocinio è finalizzato al completamento di un percorso di formazione iniziato nel Paese di origine, con l’obiettivo di favorire la mobilità circolare e l’inserimento lavorativo, coerentemente con le concrete esigenze di professionalità del mercato del lavoro italiano e con le opportunità di sviluppo nei Paesi di origine.

In virtù delle sue caratteristiche, i tirocini per extracomunitari richiedono, oltre alla convenzione tra Ente promotore accreditato e datore di lavoro, necessaria per qualsiasi tipologia di tirocinio, la presentazione da parte dell’Ente di uno specifico progetto formativo, che deve essere approvato dalla Regione del Veneto. Il tirocinante, inoltre, deve essere maggiorenne, possedere un certificato di conoscenza della lingua italiana di livello A1 rilasciato da un istituto di lingua e cultura italiana e aver svolto nel proprio Paese di origine un percorso scolastico coerente con l’attività di tirocinio che si intende realizzare.

In Veneto negli ultimi anni sono stati attivati tirocini prevalentemente nei settori della metalmeccanica e del tessile, in particolare nell’abbigliamento, nel calzaturiero e nella concia delle pelli, con ingegneri e tecnici specializzati provenienti dall’India, dal Brasile, dalla Cina e dalla Serbia. Numerose esperienze hanno riguardato inoltre il settore dell’edilizia e dell’architettura, con tirocinanti dal Kosovo, dalla Macedonia e dal Qatar, nel settore agroalimentare e della ristorazione (Corea del Sud), nella lavorazione del legno (Tunisia e Marocco) e nel settore informatico e dell’e-commerce (Messico e Russia).

Complessivamente, tra il 2014 e il 2019, sono stati approvati da Veneto Lavoro, per conto della Regione del Veneto, 306 progetti formativi di tirocinio e 94 distacchi di lavoratori dall’estero.

 

Per informazioni:
Veneto Lavoro
Ufficio tirocini extracomunitari
Carlo Cervini – tel. 041 2919356
Federica Rampazzo – tel. 041 2919368
www.venetolavoro.it/tirocini-per-extracomunitari

 

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  • Fonte: Redazione ClicLavoro Veneto

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