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Pubblicato il 06.11.2020

Occupazione: in Veneto regna l’incertezza, nel mese di ottobre persi 11.500 posti di lavoro

Pubblicata la Bussola di Veneto Lavoro con i dati del mercato del lavoro regionale nell’ultimo mese


Nonostante un saldo negativo, prosegue nel mese di ottobre il lento recupero dei posti di lavoro persi in Veneto a causa degli effetti dell’emergenza da Covid-19. Secondo i dati della Bussola di Veneto Lavoro, infatti, lo scorso mese si è registrata una perdita di 11.500 posti di lavoro, come fisiologico in questo periodo dell’anno, ma si tratta di un dato inferiore a quello registrato a ottobre 2019. Il divario con lo scorso anno si riduce così a 38.600 posti di lavoro in meno, dai 44.500 del mese precedente.

In miglioramento anche la congiuntura economica, vista ancora in negativo sia in ambito internazionale che nazionale, ma con previsioni più ottimistiche rispetto a quelle rilasciate nei mesi scorsi. Il Pil Veneto è visto in ribasso nel 2020 del 10% (era -10,6% nelle stime dello scorso luglio), a fronte di un dato nazionale del -9,6%. A determinare una maggiore difficoltà per il Veneto è il peso preponderante del turismo nell’economia regionale, ovvero del settore che più di tutti ha risentito degli effetti del lockdown, e la predisposizione all’internazionalizzazione del manifatturiero veneto.

Le nuove misure restrittive adottate in diversi Paesi europei e in alcune regioni italiane, così come le misure di tutela dell’occupazione tuttora in vigore, quali il blocco dei licenziamenti e l’estensione della cassa integrazione, rendono tuttavia l’andamento economico e occupazionale ancora più incerto.

A livello territoriale, le tendenze sono del tutto analoghe a quelle del 2019. Nel mese di ottobre i saldi risultano positivi a Vicenza (+492) e Padova (+486), e negativi nelle altre province: -8.509 posti di lavoro a Verona, -3.250 a Venezia, -568 a Belluno, -163 a Rovigo e -45 a Treviso.  Le assunzioni diminuiscono maggiormente a Venezia (-17%), Rovigo (-15%) e Verona (-14%). Considerando l’intero 2020, saldi negativi si registrano solo a Belluno (-3.650) e Venezia (-215), ma il peggioramento rispetto al 2019 è comune a tutte le province.

Oltre al turismo i settori più colpiti dalla pandemia nell’arco di questo 2020 risultano il metalmeccanico (-5.000), la logistica (-3.800), il commercio all’ingrosso e al dettaglio (-3.700) e l’occhialeria (-1.300). Nel mese di ottobre, per effetto degli andamenti stagionali, chiudono in terreno negativo l’agricoltura e i servizi turistici, mentre l’istruzione guadagna 1.300 posizioni di lavoro e l’ingrosso-logistica circa 700. In difficoltà anche la concia, mentre editoria e cultura risentono positivamente delle oltre 2.000 assunzioni registrate nell'arco del mese, soprattutto a Venezia e per il lancio di alcune iniziative culturali temporanee, ma mantengono un gap occupazionale rilevante rispetto al 2019.

Continuano a diminuire gli ingressi in stato di disoccupazione: ad ottobre si sono registrate 102.000 dichiarazioni di immediata disponibilità, il 13,5% in meno rispetto al mese di ottobre 2019.

La Bussola di Veneto Lavoro con tutti i dati sull'andamento del mercato del lavoro regionale nel mese di ottobre 2020 è disponibile alla pagina www.venetolavoro.it/bussola.

 

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