Archivio notizie Archivio notizie

Indietro

Bussola mercato del lavoro febbraio 2019

Veneto: 22 mila posti di lavoro a tempo indeterminato in più nel 2018

La Bussola di Veneto Lavoro certifica il quarto consecutivo di crescita occupazionale in Veneto

La Bussola sul mercato del lavoro veneto, a cura dell'Osservatorio di Veneto Lavoro, presenta ogni tre mesi i principali indicatori occupazionali regionali.

I dati aggiornati al quarto trimestre 2018 certificano il quarto anno consecutivo di crescita per il mercato del lavoro veneto. Oltre 36 mila i posti di lavoro recuperati negli ultimi 12 mesi, 22 mila dei quali con contratto a tempo indeterminato. A trainare la crescita sono in particolare le trasformazioni da tempo determinato, raddoppiate rispetto all’anno precedente (59.800 contro 30.200), soprattuto grazie al boom di trasformazioni a termine registrate nel 2017, di cui le trasformazioni attuali sono una fisiologica conseguenza, ma anche per effetto degli incentivi all’assunzione dei giovani under 35 e delle limitazioni introdotte dal Decreto Dignità per i contratti a tempo determinato. Il lavoro a termine, infatti, evidenzia un deciso rallentamento, con un saldo nel quarto trimestre 2018 nettamente peggiore rispetto al corrispondente periodo del 2017 (-47.700 contro -26.100) e un variazione annua molto modesta (+1.700 posizioni di lavoro).

A livello settoriale, da segnalare i buoni risultati fatti registrare dall’industria (+17.800 posti di lavoro, il 49% della crescita totale) e in particolare dal metalmeccanico (+8.500) e dalle costruzioni (+3.600), che vanno a controbilanciare il rallentamento del terziario (+17.400 a fronte del +28.300 del 2017). L’andamento settoriale si riflette sui singoli territori: bene le province a maggiore presenza manifatturiera, quali Treviso e Vicenza (+9% per entrambe con saldi vicini a +8.000 posti di lavoro), più deboli quelle dove prevalgono economie legate ai servizi quali Padova e Venezia, che mostrano saldi positivi ma inferiori all’anno precedente. Lo stesso accade a Verona, che rimane tuttavia la provincia con il miglior saldo occupazionale della regione (+8.800), e a Belluno e Rovigo, dove tuttavia le variazioni sono molto modeste in termini di volumi complessivi.

La sintesi grafica della Bussola con i principali dati sull’andamento del mercato del lavoro veneto nel 2018 è disponibile online nella Press Area di ClicLavoro Veneto.

  • Fonte: Redazione ClicLavoro Veneto

News News


    Informazioni Informazioni